La prevenzione come primo gesto di cura, soprattutto verso chi ogni giorno è impegnato a garantire la sicurezza della collettività. Con questo obiettivo viene presentata a Roma, presso la Scuola Superiore di Polizia, la III edizione del Progetto “Care for Caring 3.0 – Ambasciatrici della Prevenzione”. L’iniziativa è dedicata alla sensibilizzazione sulla Prevenzione del Tumore al Seno ed è rivolta alle Allieve e alle giovani donne in servizio nella Polizia di Stato alle quali viene proposto di sottoporsi gratuitamente ad una visita senologica con controllo ecografico, promuovendo una maggiore consapevolezza sui temi della salute, favorendo l’accesso informato ai programmi di screening e incoraggiando comportamenti preventivi.
Tra il 2024 e il 2025 il progetto ha raggiunto complessivamente quasi 7.000 allieve e operatori della Polizia di Stato e ha coinvolto in visite e counselling circa 1500 persone con 970 ore dedicate dagli specialisti. L’adesione del personale raggiunto dalla campagna ha sfiorato l’85% del totale confermando l’interesse suscitato dall’iniziativa.
La tappa di Roma rappresenta un momento centrale del percorso 2026, non solo per il valore istituzionale, ma anche per il significato simbolico di un’iniziativa che unisce salute e sicurezza in una visione integrata del benessere collettivo. In questo contesto, la Prevenzione si afferma come un vero e proprio presidio di sicurezza, capace di generare impatto all’interno dell’Amministrazione e nella società.
Il progetto prosegue il proprio percorso di crescita e consolidamento, coinvolgendo, anche quest’anno, le Allieve frequentatrici dei corsi di formazione presso svariate Scuole della Polizia di Stato.
Elemento distintivo del progetto è il coinvolgimento diretto delle partecipanti, chiamate a diventare vere e proprie “Ambasciatrici della Prevenzione” per contribuire a diffondere la cultura della salute non solo in ambito professionale, ma anche all’interno dei contesti familiari e sociali. Un modello che valorizza il ruolo attivo delle Donne e traduce la Prevenzione in un gesto di responsabilità condivisa.
Non solo, quest’anno viene proposto al personale femminile e maschile anche il tema della prevenzione del Tumore al Polmone che verrà trattato attraverso incontri informativi-educazionali presso Questure e Reparti in 4 Regioni Italiane.
Un questionario dedicato, somministrato a oltre 1.700 operatori nelle sedi selezionate, permetterà di rilevare le abitudini al fumo. I dati raccolti consentiranno di effettuare eventuali approfondimenti diagnostici, qualora ritenuti necessari dagli specialisti pneumologi e oncologi coinvolti nel progetto.
Grazie al supporto e alla rinnovata fiducia di AstraZeneca, l’iniziativa si consolida ulteriormente, ampliando la propria capacità di diffusione sul territorio nazionale e focalizzandosi su due tra le principali patologie oncologiche per incidenza in Italia: il tumore della mammella, che si colloca al primo posto, e il tumore al polmone.
Dopo la tappa romana, il progetto continua il suo percorso toccando altre 4 città e altrettanti Istituti di Formazione della Polizia di Stato:
12 maggio, PESCHIERA DEL GARDA, Scuola Allievi Agenti
28 maggio, PIACENZA, Scuola Allievi Agenti
11 giugno, BRESCIA, Scuola Pol.G.A.I.
16 giugno, SPOLETO, Istituto per Sovrintendenti
e proseguirà dopo l’estate con la seconda fase dedicata alla prevenzione del tumore al polmone con:
15 settembre, CAGLIARI, Questura e Reparto Mobile
17 settembre, BRESCIA, Questura
22 settembre, PERUGIA, Questura
29 settembre, REGGIO CALABRIA, Questura e Reparto Mobile
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica e Fondazione AIOM, in collaborazione con LFCaring Association, con il supporto non condizionante di AstraZeneca e il contributo del Partner tecnico FUJIFILM Italia.
“Con l’edizione 2026, il progetto Care for Caring si consolida come un’iniziativa strutturata all’interno dei percorsi formativi della Polizia di Stato, dopo i risultati estremamente positivi registrati negli anni precedenti. L’ampia partecipazione e il coinvolgimento attivo delle nostre allieve e del personale femminile confermano quanto sia strategico promuovere la cultura della Prevenzione all’interno dei corsi di formazione. Attraverso la capillarità della nostra rete, possiamo contribuire in modo concreto a diffondere informazione qualificata e favorire l’accesso ai programmi di screening.” – ha dichiarato Mario Mazzotti, Dirigente Generale Medico della Polizia di Stato e Referente del Progetto Care for Caring.
“La diagnosi precoce rappresenta uno degli strumenti più efficaci nella lotta contro il tumore al seno, perché consente di intervenire tempestivamente con percorsi terapeutici più mirati e meno invasivi. Promuovere la Prevenzione significa creare salute e intercettare la malattia nelle fasi iniziali, con benefici concreti in termini di qualità della vita e riduzione della mortalità. È fondamentale continuare a investire in iniziative di sensibilizzazione rivolte alle donne, anche a quelle che oggi non rientrano nei programmi di screening del Servizio Sanitario Nazionale, per ampliare la partecipazione e rendere la Prevenzione realmente accessibile a tutti” – ha sottolineato Benedetto Longo, Professore Associato e Direttore di Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l’Università di Roma Tor Vergata.
“Abbiamo deciso di rinnovare il nostro sostegno a questo progetto, confermando in modo concreto il nostro impegno nel promuovere la prevenzione oncologica come leva fondamentale per tutelare la salute delle persone e contribuire a una società più consapevole. AstraZeneca crede infatti che il futuro dell’oncologia si costruisca attraverso terapie sempre più innovative ed efficaci, ma anche promuovendo una solida cultura della prevenzione, capace di offrire alle persone più possibilità e migliori prospettive di vita” – dichiara Alessandra Dorigo, Head of Oncology AstraZeneca Italia – “Con l’edizione 2026, Care for Caring rafforza il proprio impatto continuando a promuovere la diagnosi precoce del tumore al seno attraverso visite gratuite dedicate alle donne della Polizia di Stato e ampliando il proprio raggio d’azione con l’introduzione anche della prevenzione del tumore al polmone. Un approccio a 360° contro il cancro, che unisce prevenzione, educazione sanitaria e accesso all’innovazione per contribuire concretamente alla salute del Paese.”


