HomeNewsAssistenza a distanzaTelemedicina per gli...

Telemedicina per gli anziani: Spilimbergo all’avanguardia con il progetto ideato da MedEA

È stato lanciato il progetto di telemedicina per le strutture residenziali per anziani a Spilimbergo, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita degli ospiti, ridurre gli accessi non necessari al pronto soccorso e ottimizzare la gestione delle malattie croniche. Il progetto è stato ideato e sviluppato da MedEA che ha contribuito a portare un’innovazione significativa nel campo dell’assistenza sanitaria agli anziani. Con il 24% della popolazione italiana sopra i 65 anni, e con un aumento delle malattie croniche legate all’età, questo progetto risponde a una delle principali sfide per la sanità pubblica.
Il cuore del progetto è un ambulatorio digitale equipaggiato con tecnologie avanzate per il monitoraggio e la diagnosi delle patologie. L’ambulatorio, ideato da MedEA, è dotato di strumenti per l’elettrocardiografia portatile, saturimetria, spirometria, dermatoscopia digitale, retinografia e polisonnografia, che permettono di monitorare le principali condizioni croniche come il diabete, l’ipertensione, le cardiopatie e le malattie respiratorie. Inoltre, dispositivi per l’autoanalisi di sangue e urine offrono un ulteriore strumento per un monitoraggio costante della salute degli ospiti.
Ogni ospite della struttura riceve un primo inquadramento diagnostico, che include una valutazione delle principali patologie croniche, come il diabete, l’insufficienza renale e le cardiopatie. A partire da questo primo esame, viene creato un piano di follow-up annuale personalizzato, che prevede il monitoraggio regolare tramite telemedicina, permettendo di ridurre significativamente il numero di accessi non urgenti al pronto soccorso. Le stime indicano che questo approccio porterà a una riduzione del 20% degli accessi impropri, grazie a un monitoraggio attivo e costante, L’obiettivo generale del progetto è la diminuzione degli accessi impropri al pronto soccorso ed l’integrazione della diagnostica in telemedicina ai percorsi diagnostico terapeutici assistenziali Michele Murra Business Manager di Medea
I dati mostrano che, in media, gli anziani vivono 8 giorni di cattiva salute al mese, di cui 5 giorni a causa di malattie fisiche e 3 giorni per motivi psicologici. Con l’implementazione della telemedicina, si prevede che questa situazione migliori sensibilmente, grazie alla gestione proattiva delle cronicità e alla possibilità di intervenire tempestivamente in caso di emergenze. Inoltre, il 90% della popolazione ultra65enne giudica positivamente il proprio stato di salute, ma l’approccio del telemonitoraggio contribuirà ulteriormente a migliorare la percezione della propria salute e ridurre il numero di giorni di malattia.
L’introduzione della telemedicina non solo offre un beneficio clinico diretto, ma contribuisce anche alla sostenibilità economica del sistema sanitario. I minori costi per ricoveri e trasporti, uniti a una riduzione delle ospedalizzazioni evitabili, consentono di ottenere un ritorno sugli investimenti positivo entro 12 mesi dall’avvio del progetto. I costi per il trasporto degli ospiti e i ricoveri ospedalieri vengono notevolmente ridotti grazie al monitoraggio remoto, con conseguenti risparmi per il Sistema Sanitario Nazionale.“L’obiettivo è offrire prestazioni sanitarie in tempo reale, senza dover spostare gli ospiti dalla casa di riposo”, dichiara Fabio Di Lenardo, Direttore Generale dell’ASP di Spilimbergo”.
Il modello sviluppato a Spilimbergo è altamente scalabile e può essere facilmente replicato in altre strutture residenziali per anziani a livello regionale. Le tecnologie utilizzate sono interoperabili e si integrano facilmente con i Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali regionali e con il DM77/2022, la riforma dell’assistenza territoriale, che promuove la medicina di iniziativa e l’assistenza domiciliare. Questo approccio, che permette di gestire i dati dei pazienti in tempo reale e di monitorare continuamente le loro condizioni, contribuisce a ridurre la frammentazione dell’assistenza e a migliorare la coordinazione tra i medici di medicina generale, gli specialisti e i caregiver.
Il telemonitoraggio ha un impatto significativo sulla gestione delle cronicità, con una riduzione della frammentazione dell’assistenza e un miglioramento complessivo della qualità della vita. I pazienti vengono monitorati in modo continuo, riducendo il rischio di ospedalizzazioni improvvise e migliorando l’adesione ai piani terapeutici regionali, portando benefici concreti per gli anziani e le loro famiglie. L’approccio innovativo non solo potenzia l’assistenza sanitaria, ma offre anche un supporto continuo alle famiglie, che possono sentirsi più sicure grazie alla supervisione medica costante.

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

L’Intelligenza Artificiale entra in sala endoscopica: diagnosi più precise per 2,5 milioni di italiani

Per migliorare la qualità diagnostica delle procedure endoscopiche diversi reparti di gastroenterologia ed endoscopia digestiva hanno già integrato sistemi evoluti di Intelligenza Artificiale. In Italia, vengono effettuati ogni anno oltre 2,5 milioni di esami di endoscopia digestiva, specificamente Esofagogastroduodenoscopie...

Scoperto un meccanismo chiave contro la carenza di ossigeno

Una singola proteina agisce come un vero e proprio “interruttore” della sopravvivenza quando l’ossigeno viene a mancare, e il meccanismo è comune a piante animali, esseri umani compresi. E' questa la scoperta al centro di uno studio internazionale pubblicato...

Banche del Latte Umano Donato: una nuova tecnologia per neonati più fragili

Durante il X Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato è stato presentato l’innovativo pastorizzatore per piccoli volumi di latte umano Lo.V.Milk. Frutto di un brevetto congiunto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Università di Torino e l’azienda Giada...