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Migliorare il benessere delle persone attraverso una migliore qualità dell’aria negli spazi di lavoro è l’obiettivo principale del brevetto ideato da TAUA start up bolognese nata nel 2020 dalla trentennale esperienza nella progettazione meccanica, elettronica e software dei soci fondatori che sistemi affidabili e dispositivi IoT/WoT.

Conosciamo ciò che mangiamo, controlliamo le etichette dei capi che compriamo, ma pur respirando 22 mila volte al giorno, non sappiamo nulla di ciò che immettiamo nei nostri polmoni, soprattutto negli ambienti chiusi, dove passiamo, per lavoro, gran parte della nostra giornata. Da qui l’idea di creare un sensore sentinella brevettato, professionale, completamente Made in Italy e dal design curato che potesse garantire un monitoraggio della qualità dell’aria indoor da remoto. TAUANITO INAIR, questo il nome dell’innovativo dispositivo, si rivolge a quelle aziende all’avanguardia che hanno a cuore il benessere di chi frequenta i propri spazi.

Il dispositivo, dalla forma iconica di un chicco, misura e trasmette mobile o fisso la maggior parte dei parametri che regolano la nostra salute all’interno di un ambiente come temperatura, umidità, anidride carbonica, composti organici volatili, polveri sottili, rumore.

Una qualità dell’aria migliore ha un beneficio enorme anche per l’azienda, afferma infatti, Andrea Romagnoli, Co-founder di TAUA – sono numerosi gli studi e le ricerche condotti in questi anni che hanno dimostrato come la qualità dell’aria indoor produca benefici sia sulla salute che sul lavoro – per questo il sensore, rendicontabile all’interno del Bilancio di Sostenibilità, è stato pensato per operare, non necessariamente stand alone, ma per fornire anche segnalazioni, warning, statistiche e feedback così da provvedere ad eventuali azioni correttive, trasmettendo i dati ai sistemi IT delle aziende e/o interagendo con sistemi domotici.

Il brevetto, il cui oggetto sta nella semplicità con cui si possono sostituire i parametri da misurare, è rivoluzionario anche nella scelta delle tecnologie usate dal team di progettisti che si è avvalso inizialmente di SOLIDWORKS, il noto CAD3, ma presto si è fatta strada la necessità di una soluzione ancora più agile e versatile. TAUA si è affidata TS Nuovamacut – Gruppo TeamSystem per l’adozione della piattaforma 3DEXPERIENCE che gli ha permesso di lavorare sulle superfici in modo accurato, con una capacità di calcolo che ha consentito già in fase di progettazione di stabilire la tenuta a trazione e l’eventuale compressione delle parti, prevedendo possibili criticità nel caso di cadute o uso del sensore in condizioni avverse.

Questo software, rappresenta la nuova avanguardia per la progettazione, perché come dichiara Romagnoli – ha ridotto del 30% il ciclo di progettazione grazie ai tool di modellazione e simulazione e accelerato del 50% i tempi di messa sul mercato del prodotto finito. Risultati ottenuti grazie alla capacità predittiva del software che ha fornito una stima dei costi di realizzo step by step sulla base delle decisioni che man mano venivano prese in fatto di design e scelta dei materiali. Anche la produzione del sensore è stata altrettanto rivoluzionaria perché i primi pezzi immessi sul mercato sono stati prodotti con una stampante 3D HP Jet Fusion, una tecnologia adatta sia per la stampa di prototipi che per la produzione in serie.