La tecnologia all’avanguardia di SoapyClean Machine è a disposizione del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale della Clinica Mangiagalli – Policlinico di Milano.
Il dispositivo implementa gli strumenti a disposizione degli operatori sanitari della Neonatologia, riconosciuta a livello internazionale come Centro di eccellenza e vero e proprio fiore all’occhiello del Sistema Sanitario Italiano. Nel corso di un evento realizzato alla vigilia della Giornata Mondiale per il Lavaggio delle Mani per presentare l’installazione dei macchinari e illustrare i benefici che SoapyClean Machine garantisce, sono intervenuti il prof. Fabio Mosca, Direttore della Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico di Milano, e il dott. Federico Raveglia, Co-Founder di Soapy Europe.
SoapyClean Machine è il dispositivo brevettato e tecnologicamente all’avanguardia per il lavaggio delle mani che garantisce agli utilizzatori la conformità con gli standard fissati dalla OMS, offrendo la prima ed esclusiva microstazione per l’igiene intelligente delle mani conforme alle normative e connessa ad internet.
Le microstazioni intelligenti sfruttano l’Intelligenza Artificiale e l’Internet of Things per gestire un sistema touch-free di pulizia guidata, comprensivo di rilevamento contactless della temperatura corporea a ogni lavaggio, che restituisce un report disponibile in tempo reale sia all’utilizzatore che sulla piattaforma cloud SoapyWisdom. La macchina eroga un piacevole getto di acqua calda istantanea e utilizza un detergente per le mani brevettato, garantendo la modalità e la durata corretta di ogni ciclo di lavaggio. La possibilità di identificare gli utilizzatori sia singolarmente che per gruppi tramite un riconoscimento semi-biometrico o tramite badge e registrare l’ora, il luogo e il numero dei lavaggi, permette al gestore dei dati di valutare l’accuratezza delle procedure di pulizia delle mani.
“Il corretto e frequente lavaggio delle mani è la misura più efficace per prevenire la diffusione del contagio e la trasmissione di virus e batteri, ancora più importante in un reparto come la Terapia Intensiva Neonatale, che assiste pazienti fragili. Fino ad oggi non esisteva la possibilità di monitorare una procedura così rilevante: come medico sono quindi felice di avere finalmente a disposizione un dispositivo che colma questa lacuna e che restituisce inoltre all’operatore un report in tempo reale in grado di favorire anche l’apprendimentodella procedura per eseguireun corretto lavaggio delle mani”, ha commentato Fabio Mosca, Direttore Terapia Intensiva Neonatale Policlinico di Milano.
Un recente sondaggio anonimo realizzato presso il reparto di emato-oncologia pediatrica e trapianto di midollo osseo dello Sheba Medical Center di Tel Aviv ha dimostrato come la tecnologia di ludicizzazione di CleanMachine Pro e SoapyWisdom faciliti un cambiamento di comportamento che migliora la qualità della pratica tra il personale sanitario. Nel periodo esaminato, l’aderenza all’igiene delle mani ha raggiunto il 98,2% con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Inoltre, la qualità della pratica da parte del team sanitario ha raggiunto il 99% per il tempo di sfregamento e strofinamento e l’87,5% per l’esecuzione di tutti i gesti previsti per la tecnica di sfregamento e strofinamento. I tassi di conformità sono stati raggiunti entro due settimane dall’implementazione dell’uso della piattaforma di reporting cloud CleanMachine Pro e SoapyWisdom e sono rimasti allo stesso livello durante l’intero periodo dell’intervento e dopo di esso.
“Ringrazio AISTMAR Onlus che ha reso possibile l’utilizzo della tecnologia di SoapyClean Machine da parte di un Istituto di eccellenza come la Clinica Mangiagalli. L’intelligenza artificiale che caratterizza il dispositivo, grazie alla presenza di sensori che rilevano l’intera superficie delle mani e i movimenti effettuati durante le diverse fasi del lavaggio, è in grado di monitorare la qualità della procedura sia in tempo realesia analizzando i reportche l’apparecchiatura consente di acquisire. Si tratta, pertanto,di una tecnologia innovativa che consente, qualora necessario, di mettere in atto azioni di miglioramento al fine di garantire il più possibile la sicurezza dei Pazienti, degli Operatori e di tutte le Persone che entrano con loro in contatto”, ha aggiunto Federico Raveglia, Co-Founder Soapy Europe.
Durante la pandemia di Covid-19 abbiamo imparato a conoscere l’importanza del lavaggio delle mani, la misura preventiva più efficace per prevenire il contagio da virus e batteri secondo l’OrganizzazioneMondialedellaSanità. Lasciata alle spalle l’emergenza pandemica, la soglia di attenzione sulle strategie per mantenere le mani pulite rimane tuttavia della massima importanza in ambito di assistenza sanitaria.
Circa il 10% dei pazienti ricoverati in strutture sanitarie per acuti, sviluppa una infezione correlata all’assistenza durante la degenza con importanti ricadute in termini di prolungamento del ricovero e aumento della mortalità. Nel nostro Paese, la prevalenza delle infezioni correlate all’assistenza si aggira intorno al 6% causando più vittime degli incidenti stradali: oltre 7.800 decessi contro 3.419 vittime della strada.
Pesanti costi sociali a cui si aggiungono anche notevoli ripercussioni economiche: secondo uno studio condotto dalla Facoltà di Economia dell’Università di Tor Vergata di Roma ciascuna singola infezione ospedaliera ha un costo di circa 9.000-10.500 euro poiché prolunga la degenza fino al 10% delle giornate di ricovero.


