La neuroriabilitazione tecnologica compie un importante passo avanti grazie ai recenti studi condotti dall’Area di Ricerca in Riabilitazione Neuromotoria dell’IRCCS San Raffaele Roma, diretta dal Prof. Marco Franceschini. Due nuove ricerche, pubblicate su prestigiose riviste internazionali, confermano l’efficacia degli esoscheletri robotici nel recupero motorio di pazienti colpiti da ictus e lesioni midollari.
Riabilitazione Arto Superiore post-Ictus: il ruolo della Robotica
Il primo studio, pubblicato sulla rivista Stroke, si è concentrato sulla fase subacuta post-ictus. Il trial clinico, intitolato “Exoskeleton-Assisted therapy enhances upper limb motor recovery in early subacute stroke”, è uno dei primi trial multicentrici al mondo dedicati all’uso di esoscheletri per l’arto superiore.
I Risultati del Trial Clinico
La ricerca ha coinvolto 94 pazienti in otto centri specializzati, confrontando la terapia convenzionale con un protocollo integrato di robotica avanzata. I dati emersi sono straordinari:
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Successo clinico: Il 68,4% dei pazienti trattati con il supporto robotico ha ottenuto un miglioramento significativo.
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Efficacia superiore: Chi ha utilizzato l’esoscheletro ha mostrato una probabilità di recupero funzionale quattro volte superiore rispetto al gruppo di controllo.
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Neuroplasticità: L’intervento precoce potenzia i meccanismi naturali di plasticità cerebrale, massimizzando i risultati della terapia.
Esoscheletri Indossabili e Lesioni Midollari: riduzione della Spasticità
Il secondo contributo scientifico, apparso su Spinal Cord (gruppo Nature), analizza l’impatto degli esoscheletri indossabili per gli arti inferiori su pazienti con lesione midollare.
Lo studio condotto su 74 pazienti ha evidenziato due benefici principali:
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Effetto Dose-Dipendente: La spasticità diminuisce proporzionalmente all’aumentare delle sessioni di training.
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Indipendenza Funzionale: L’uso costante del robot favorisce una maggiore autonomia quotidiana e una gestione migliore delle complicanze motorie.
Il Futuro della Neuroriabilitazione: Personalizzazione e Tecnologia
Secondo la Dott.ssa Sanaz Pournajaf, Ricercatrice Senior presso l’IRCCS San Raffaele, l’integrazione tecnologica è ormai imprescindibile.
«La neuroriabilitazione moderna punta a interventi sempre più personalizzati e intensivi. Le tecnologie robotiche permettono di modulare il trattamento in modo millimetrico, monitorando oggettivamente ogni progresso del paziente.»
Perché la Ricerca Traslazionale è Fondamentale?
Il lavoro dell’IRCCS San Raffaele segue il modello bio-psico-sociale dell’OMS. L’obiettivo della ricerca traslazionale è accorciare i tempi tra la scoperta scientifica e la pratica clinica, garantendo ai pazienti l’accesso immediato alle cure riabilitative più innovative.
Questi studi confermano che l’unione tra riabilitazione tradizionale e robotica avanzata rappresenta il “gold standard” per il trattamento delle patologie neurologiche. La pubblicazione su testate di rilievo internazionale come Stroke e Spinal Cord certifica l’eccellenza italiana nella ricerca scientifica applicata alla salute.


