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Una recente ricerca di MioDottore ha analizzato il rapporto che gli italiani hanno con il proprio corpo, indagando la loro relazione con la chirurgia estetica, quali parti del corpo desidererebbero rifarsi o hanno già ritoccato e quali sono quelle secondo loro più affascinanti. Per approfondire alcune evidenze, MioDottore ha interpellato una delle sue esperte, la dottoressa Rita Viscovo, psicoterapeuta e medico estetico della piattaforma.

In base ai dati di MioDottore, quasi la metà degli utenti tricolore è attratta dal bisturi, mentre un quarto dei rispondenti si è già sottoposto a un intervento di chirurgia estetica: si tratta prevalentemente di donne over 45, che hanno scelto di modificare seno, labbra e naso. Quasi tutti coloro che hanno effettuato un’operazione dichiarano di essere felici della propria decisione e del risultato finale e in particolare il 63% ripeterebbe l’esperienza sottoponendo a tale trattamento anche altre porzioni del proprio corpo.

Chi è tentato dalla chirurgia estetica, si sente però frenato. Ma quali sono le principali preoccupazioni? In primis la tendenzialmente sostanziosa spesa economica, mentre solo in seconda battuta c’è la paura della sala operatoria. Esiste anche una fetta di intervistati che, benché desiderosa di cambiare parti di sé, teme di non piacersi davvero allo specchio post operazione.

Qualcuno però dice no: è meno di un terzo dei rispondenti a scansare l’ipotesi di un intervento di questo tipo, perché ha imparato ad accettare le proprie imperfezioni oppure perché si piace già così com’è – solo meno di 1 su 10.

La specialista Rita Viscovo di MioDottore commenta: “Le aspettative del paziente di chirurgia estetica sono sempre molto alte e ampie, in quanto si rivolge a un professionista per risolvere un problema che lo mette in una situazione di difficoltà e disagio nei confronti di sé e degli altri. Capita però con frequenza che il difetto considerato insopportabile, in realtà sia meno evidente e importante da un punto di vista clinico e chirurgico di un altro, che invece non viene assolutamente considerato. Questo perché la componente psicologica e di accettazione di sé passa attraverso vissuti e visioni soggettive. In questo contesto è possibile che il paziente dopo un intervento possa anche mostrare difficoltà nel riconoscersi. La chiarezza nel presentare i risultati e le possibili complicanze post intervento sono necessarie e fondamentali nel corso della visita preliminare ed è altrettanto importante comprendere se le aspettative del paziente sono aderenti alla realtà o irraggiungibili. La principale motivazione riguarda la bellezza: sentirsi più attraenti e gradevoli, essere più armonici” conclude la dottoressa.

Nel fisico di una donna ciò che viene maggiormente apprezzato è il viso, in primis gli occhi e a seguire le labbra, al terzo posto invece ci sono le gambe. Anche negli uomini si guarda fin da subito lo sguardo, ma poi si sposta l’attenzione verso le spalle e le mani.

Non stupisce dunque che tra gli interventi più desiderati emerga un ritocchino alle palpebre, nei pensieri della quasi totalità delle over 45, e che quasi un quarto di chi ha già fatto ricorso al bisturi sia intervenuto sulle labbra: si tratta unicamente di donne, appartenenti a diverse fasce d’età.

Curioso, invece, notare che non sempre ciò che gli italiani hanno cambiato o vorrebbero modificare rispecchia ciò che considerano come realmente attraente a livello estetico. Ad esempio, gli uomini sono intervenuti per modificare sempre una parte del proprio viso, ma non si tratta degli occhi, bensì del naso. Inoltre, sul podio degli interventi più desiderati, a pari merito con le palpebre, c’è il seno, subito seguito dagli addominali – quest’ultimo anelato inaspettatamente più dalle donne che dagli uomini. 

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