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In data 8 settembre 2022 si sono effettuati presso il Policlinico Tor Vergata di Roma i primi due trapianti di rene da donatore vivente in modalità “cross-over” con coppie interne afferenti al pool dello stesso Centro Trapianti di Rene del PTV.
E’ stato un caso eccezionale in cui si è trovato il favorevole match con il donatore dell’altra coppia. Una donna incompatibile con suo fratello ha donato il proprio rene ad un uomo, risultato incompatibile con la propria moglie che è risultata invece a sua volta compatibile con il fratello della donatrice.
Il trapianto incrociato di rene da donatore vivente, definito “cross over”, è un processo che dà l’opportunità di trapianto a quei pazienti che sono in attesa ed hanno un potenziale donatore vivente, ma non compatibile per la presenza di gruppo sanguigno diverso o anticorpi specifici contro il donatore. Con il trapianto “cross-over” viene data la possibilità ad una coppia donatore-ricevente di ricevere e donare un rene incrociando le loro compatibilità immunologiche con quelle di altre coppie nella stessa condizione, permettendo di eseguire un trapianto di rene da donatore vivente e di sospendere la dialisi.

Un grande risultato dell’equipe, diretta e coordinata dal Prof. Giuseppe Tisone, direttore della UOC della Chirurgia Epatobiliopancreatica e Trapianti del Policlinico Tor Vergata, in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, diretto dal Dott. Massimo Cardillo, che ha lavorato in sinergia, sin dalle fasi valutative, fino all’atto chirurgico finale. Si è trattato di un processo complesso che ha visto coinvolte tante professionalità e competenze interne quali gli infermieri del coordinamento trapianti, la psicologa del percorso trapianti, nefrologi, chirurghi, anestesisti, personale infermieristico di sala e di reparto. Questo eccellente lavoro di squadra ha permesso di eseguire con successo quattro interventi chirurgici in contemporanea, due donazioni di rene e due trapianti di rene, e la successiva assistenza post-operatoria.
Il processo trapiantologico ha rappresentato l’atto finale di un percorso iniziato dalle coppie nel 2021, dopo aver partecipato ad una severa fase valutativa, sia clinica che psicologica, che ha permesso loro di cogliere l’opportunità del trapianto “cross-over”.
“L’attesa media di trapianto di rene in Italia è di circa 3 anni ed ancora più lunga per i pazienti con rischio immunologico”, dichiara il Prof. Giuseppe Tisone. “Pertanto, la possibilità di eseguire un trapianto di rene da donatore vivente ha i notevoli vantaggi di poter programmare il trapianto quanto prima e di ricevere un organo di qualità ottima in quanto proveniente da un donatore vivente in buone condizioni di salute”.
“Grazie a tutti i professionisti del Policlinico Tor Vergata e alla stretta collaborazione con il Laboratorio Tissutale del Centro Regionale Trapianti del Lazio”, commenta il Direttore Generale del Policlinico Tor Vergata Giuseppe Quintavalle, “si è potuto restituire a due persone una qualità di vita e un ritrovato benessere”.

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