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Per la prima volta questa mattina all’ospedale San Jacopo di Pistoia, sono stati realizzati due interventi per patologie ovariche con chirurgia laparoscopica in tecnologia 3D e altri tre sono già programmati fra due giorni.

Rispetto alla bidimensionale, la tecnologia 3D consente al chirurgo di muoversi più rapidamente e con più precisione, permettendogli una migliore percezione della profondità degli organi e dei rapporti tra di loro. All’interno della Asl Toscana centro, oltre al San Jacopo, questa tecnologia è utilizzata anche all’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze. A Pistoia, il secondo intervento di questa mattina, anch’esso pienamente riuscito come il primo, ha avuto una durata complessiva di circa 30 minuti, un tempo ridotto rispetto a quello di un intervento classico. Per le pazienti i vantaggi sono notevoli: ridotta invasività, garanzia di precisione e rapido recupero post operatorio. Entrambe le pazienti operate saranno dimesse già nella giornata di domani.

“Oggi è per noi un bellissimo momento, un punto di arrivo del lavoro di questi cinque anni ma soprattutto, un punto di partenza per il futuro – ha commentato Pasquale Florio, direttore dell’area di ostetricia e ginecologia dell’Azienda sanitaria che questa mattina ha condotto entrambi gli interventi chirurgici al San Jacopo. Durante il secondo intervento, insieme a Florio erano presenti l’assistente Luca Mannini, l’anestesista Simona Bernardi, l’infermiera di sala, Maria De Luca, l’infermiera anestesista Elisabetta Barbieri e la strumentista Laura Boscardin.

La tecnologia 4K che è interna alla nuova colonna laparoscopica tridimensionale, ha offerto al chirurgo, immagini in una risoluzione tale da potergli consentire di visionare al meglio tutta la circolazione linfonoidale. La nuova strumentazione è stata collocata nella sala chirurgica programmata questa mattina per gli interventi di ginecologia, una sala multimediale che è già altamente informatizzata con schermi video e con telecamere ambientali che consentono video conferenze in videostreamig e videorouting per operare insieme ad altri medici nel mondo. La nuova colonna laparoscopica tridimensionale è naturalmente a disposizione al San Jacopo per tutte le specialistiche chirurgiche.

Per quanto riguarda la ginecologia, si stima che con questa tecnologia saranno effettuati tra i sei e gli otto interventi a settimana. La tecnologia 3D in laparoscopia è particolarmente apprezzata negli interventi di endometriosi profonda – per la maggiore efficacia e la possibilità di rispettare le strutture sane – e di oncologia ginecologica, come nel caso del tumore dell’utero e del collo dell’utero. Infatti, la tecnologia a disposizione a Pistoia per questo tipo di interventi, offre anche la possibilità di utilizzo della metodica del verde indocianina, un colorante speciale che attraverso iniezioni nei tessuti permette di individuare le stazioni linfonodali “sentinella” in maniera molto precisa, anche in questo caso garantendo la massima efficacia in termini di asportazione della malattia neoplastica, con il minimo impatto clinico possibile sulla salute della donna. L’esperienza di questa mattina al San Jacopo è un esempio di “medicina di precisione”, cioè quel tipo di approccio al paziente che ne personalizza il percorso ed il trattamento, e che oggi ha ricevuto un nuovo contributo grazie alla tecnologia 3D utilizzata.

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