Gedeon Richter Italia annuncia l’introduzione di JUNOD, nuovo biosimilare del denosumab, indicato per il trattamento dell’osteoporosi nelle donne in post-menopausa e negli uomini ad aumentato rischio di fratture, oltre che per la gestione della perdita ossea associata a terapia ormonale ablativa nel carcinoma prostatico e a trattamenti sistemici prolungati con glucocorticoidi.
Già rimborsato in classe A dal SSN, JUNOD è disponibile come soluzione iniettabile in siringa preriempita da 60 mg e appartiene alla classe degli anticorpi monoclonali umani IgG2, prodotti mediante tecnologia del DNA ricombinante.
JUNOD è un farmaco anti-riassorbitivo a lungo termine con un profilo di sicurezza ed efficacia ampiamente documentato. I dati clinici dimostrano infatti una riduzione significativa del rischio di fratture vertebrali, non vertebrali e dell’anca, insieme a un incremento della densità minerale ossea a livello della colonna lombare, dell’anca, del collo del femore e del radio.
Il trattamento è inoltre associato a una riduzione dei marcatori sierici del turnover osseo.
L’inibizione prolungata del riassorbimento osseo, osservata fino a dieci anni, ha mostrato un favorevole rapporto rischio-beneficio e un continuo aumento della densità minerale ossea, elemento distintivo rispetto ai bifosfonati, nei quali si osserva un plateau nella BMD dopo 3-4 anni di terapia.
I miglioramenti della BMD osservati con JUNOD sono clinicamente rilevanti perché spiegano circa la metà della riduzione del rischio di nuove fratture vertebrali e la maggior parte della riduzione del rischio di fratture non vertebrali.
L’efficacia e la farmacodinamica di JUNOD risultano equivalenti a quelle del denosumab originator nelle donne con osteoporosi in post-menopausa.
Lo sviluppo e la produzione del biosimilare avvengono interamente in Europa, nei centri di eccellenza di Gedeon Richter, a conferma dell’impegno nel garantire elevati standard qualitativi, scientifici e industriali lungo tutta la filiera. Un modello produttivo efficiente e sostenibile che consente di mantenere elevati livelli di qualità, contribuendo al tempo stesso ad ampliare l’accesso alle terapie e la loro disponibilità per un numero sempre maggiore di pazienti.
Con l’immissione in commercio di JUNOD, l’Azienda rafforza ulteriormente la propria proposta terapeutica nell’area dell’osteoporosi, estendendola alla prevenzione primaria e consolidando la prevenzione secondaria, dove è già presente con teriparatide Terrosa. L’introduzione di JUNOD rende così possibile un percorso sequenziale completo che accompagna il paziente lungo tutte le fasi della malattia, contribuendo a mantenere nel tempo i risultati ottenuti in termini di BMD e a ridurre il rischio di nuove fratture.
In questo contesto, l’aderenza terapeutica rappresenta un fattore determinante, soprattutto in una popolazione di pazienti spesso anziani e caratterizzati dalla presenza di comorbidità. Per supportare i clinici nella gestione continuativa delle persone in trattamento, Gedeon Richter ha sviluppato il Patient Support Program TPenso, un sistema strutturato di servizi dedicati alla presa in carico domiciliare del paziente. Il programma prevede un call center infermieristico dedicato, servizi di home delivery e il supporto di personale sanitario qualificato. Con l’arrivo di JUNOD, TPenso evolve in TPenso Plus, con funzionalità aggiuntive pensate per accompagnare il paziente anche durante la terapia anti-riassorbitiva, attraverso strumenti di reminder con l’obiettivo di migliorare la compliance e favorire un’aderenza terapeutica ottimale nel lungo periodo.
“L’introduzione di JUNOD rafforza la nostra proposta nell’area dell’osteoporosi, rendendo possibile un approccio terapeutico completo e continuativo per i pazienti”, afferma Maria Giovanna Labbate, Amministratrice Delegata di Gedeon Richter Italia. “Il nostro obiettivo è favorire un accesso più ampio alle terapie, supportando i clinici nella costruzione di percorsi di cura efficaci e sostenibili nel tempo.”


