È entrato in funzione presso la Cardiologia dell’Ospedale di Treviglio-Caravaggio un nuovo angiografo digitale vascolare di ultima generazione che potenzia ulteriormente in modo significativo le attività diagnostiche e interventistiche.
L’apparecchiatura è stata acquistata grazie a un finanziamento regionale di 600.000 euro e sostituisce il precedente angiografo installato nel 2012. Il nuovo sistema consente immagini di qualità superiore con una minore dose radiogena, migliorando la sicurezza per pazienti e operatori e va ad aggiungersi a quello installato lo scorso anno.
La dotazione di software avanzati per la ricostruzione 3D e per le applicazioni di elettrofisiologia permette di ottimizzare le procedure di ablazione della fibrillazione atriale e di pianificare trattamenti endovascolari con maggiore precisione e rapidità.
“Nella Sala Angiografica – spiega Mauro Rondi, Direttore della SC di Cardiologia -, grazie al supporto dell’angiografo vascolare, vengono erogate procedure prevalentemente di competenza dell’elettrofisiologia, alcune procedure di angioplastica percutanea e coronarografie e procedure vascolari. L’angiografo è già utilizzato a pieno ritmo: dal 29 settembre, sono state effettuate 70 procedure tra impianti di Pacemaker, Loop Recorder e defibrillatori, 3 studi elettrofisiologici con ablazioni transcatetere, 8 interventi di chirurgia vascolare percutanea periferica, 17 inserimenti di port-a-cath, 4 inserimenti di catetere tunnellizzato per dialisi e 4 coronarografie e angioplastiche percutanee”.
L’installazione, completata poco più di un mese fa, segna un passo importante nel percorso di rinnovamento tecnologico dell’Ospedale di Treviglio-Caravaggio e consolida il ruolo della Cardiologia come HUB di riferimento per la rete delle patologie tempo-dipendenti.
«Con il nuovo angiografo possiamo offrire ai nostri pazienti procedure più rapide, accurate e sicure. Si tratta di uno strumento che valorizza il lavoro di tutta l’équipe cardiologica, ma non solo e rafforza il nostro ruolo di centro di riferimento territoriale. Come si evince dalle procedure fatte in questo mese di attività, oltre ai Cardiologi-Emodinamisti, l’angiografo è utilizzato anche dagli Elettrofisiologi, Chirurghi Vascolari e dai Nefrologi, sfruttando la multidisciplinarità dell’apparecchiatura» — Giovanni Palazzo, Direttore Generale ASST Bergamo Ovest.


