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E’ Stefano Cantafio il direttore della struttura complessa Chirurgia generale del Santo Stefano di Prato, inserita nel Dipartimento specialistiche chirurgiche aziendale diretto dal dottor Stefano Michelagnoli e nell’area di chirurgia generale diretta dal dottor Sandro Giannessi.

La nomina del professionista è avvenuta a seguito dell’esito delle prove selettive e della valutazione del curriculum da parte della Commissione preposta all’accertamento dell’idoneità dei candidati che avevano dato la disponibilità a ricoprire il ruolo di direzione della struttura.

L’incarico è stato conferito al dottor Cantafio per un periodo di cinque anni a partire dal primo luglio.

Il dottor Cantafio, già direttore sostituto della chirurgia generale dell’ospedale pratese ha 52 anni, si è laureato presso l’Università degli Studi di Firenze nell’ottobre del 1995 ed ha conseguito la specializzazione in chirurgia generale nel 2001. Ha svolto la sua attività come dirigente medico presso gli ospedali di Piombino e di Cecina. Ha dato continuità alla sua crescita professionale sotto la guida e gli insegnamenti del professor Moretti presso l’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi dedicandosi, in particolare, alla chirurgia oncologica del colon, dello stomaco, del fegato e del pancreas. Nel marzo 2010 si trasferisce nella chirurgia generale dell’ospedale pratese, diretta dal dottor Marco Scatizzi e sviluppa in maniera continuativa tecniche all’avanguardia della chirurgia mininvasiva applicata agli interventi di chirurgia maggiore addominale in campo oncologico. Sempre in questo periodo ha ricoperto il ruolo di vicedirettore della struttura complessa ed ha proseguito la sua attività come vice, sotto la guida del dottor Franco Franceschini fino al luglio 2019.

Nell’agosto del 2019 ha assunto l’incarico di direttore facente funzione della chirurgia generale del Santo Stefano e dal primo luglio di quest’anno assumerà la responsabilità di direzione della struttura.

“Sono onorato di questa nomina – ha voluto sottolineare Cantafio, ho vissuto metà della mia vita professionale a Prato e devo molto a questo Ospedale ed ai cittadini pratesi. Adesso possiamo portare avanti tutti i progetti costruiti in questi anni, dando continuità al lavoro dell’èquipe chirurgica in collaborazione con le figure di alta specializzazione: oncologi, anestesisti, medici dell’emergenza/urgenza, radiologici, otorini.., tutti professionisti che contribuiscono a rendere l’Ospedale di Prato una eccellenza in molti ambiti.La nostra è una équipe di chirurghi giovani, competenti, motivati e pronti alla sfide che ci aspettano nel dopo Covid. Primo obiettivo è poter riprendere i ritmi operatori del pre-pandemia e conseguentemente abbattere le liste di attesa.”

L’èquipe chirurgica del Santo Stefano sta lavorando a numerosi studi scientifici sulla chirurgia del pancreas e dello stomaco, sull’utilizzo della fluorescenza nella chirurgia d’urgenza. E’ impegnata nell’implementazione dell’attività di chirurgia mininvasiva e nella ripartenza del progetto, momentaneamente sospeso per motivi di emergenza sanitaria che prevede l’affiancamento e la collaborazione sempre più stretta tra chirurgo, medico di medicina generale e infermiere di famiglia sul territorio.

“L’obiettivo, ha aggiunto Cantafio è quello di ridurre al massimo gli accessi impropri al Pronto Soccorso ed essere presenti e rapidi nelle risposte ad esigenze chirurgiche “urgenti” o di pazienti, soprattutto anziani, con difficoltà negli spostamenti e negli accessi agli ambulatori dell’Ospedale”

“Sono molto orgoglioso del successo del dottor Cantafio a cui vanno i miei complimenti e auguri, ha commentato Michelagnoli. L’orgoglio deriva anche dal fatto che Stefano rappresenta un’eccellenza chirurgica che si è formata all’interno del Dipartimento. Ci attendiamo successi e un miglioramento dell’assistenza, per altro già ottima, della chirurgia generale Pratese all’interno della rete assistenziale del dipartimento chirurgico Aziendale di cui è un riferimento. Certamente il dottor Cantafio non tradirà le nostre alte aspettative.”

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