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Il dottor Lucio Buffoni è il nuovo responsabile dell’Oncologia di Humanitas Gradenigo. Torinese, 44 anni, vanta una competenza particolare nelle patologie tumorali toraco-polmonari ed è da molti anni attivo nell’ambito della prevenzione attraverso iniziative rivolte direttamente a scuole e medici di base. «Un corretto stile di vita riveste un ruolo importante nell’ambito della prevenzione di alcuni tumori – afferma il dottor Buffoni -: fare corretta informazione risulta fondamentale per evidenziare come uno stile di vita sano possa tenere lontane patologie tumorali, cardiorespiratorie e metaboliche. Prevenzione e diritto alla qualità di cura, dalla diagnosi al trattamento fino al follow up, continuano a rappresentare importanti strumenti da perseguire nel nostro lavoro di tutti i giorni».

Il dottor Buffoni ha avviato la sua esperienza clinica e di ricerca all’Ospedale San Giovanni Battista di Torino per poi proseguire alla Città della Salute e della Scienza, dove è stato responsabile del Day Hospital oncologico, e all’Azienda ospedaliera San Luigi Gonzaga di Orbassano, dove sempre in ambito oncologico ha coordinato l’attività degli ambulatori e le sperimentazioni cliniche. È stato anche referente del PDTA e responsabile del GIC delle patologie toraco-polmonari presso la Città della Salute e della Scienza di Torino.

Titolare di master in Oncologia molecolare, Nutrizione clinica e Management per l’immuno-oncologia nonché docente presso le Scuole di specializzazione in Medicina generale e in Farmacia ospedaliera dell’Università degli Studi di Torino, il dottor Buffoni è anche docente dei progetti di formazione promossi dalla Rete oncologica del Piemonte e della Vale d’Aosta e di quelli di prevenzione oncologica condotti dall’assessorato alla Salute della Regione Piemonte. È autore e coautore di circa 40 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali ad alto impact factor ed è tesoriere regionale dell’AIOM.

«La riconosciuta tradizione di questo Ospedale sarà il punto di partenza di un’attività clinica e di ricerca che proprio attraverso un’intensa collaborazione con le eccellenze esistenti all’interno di Humanitas Gradenigo punterà ad aprirsi verso nuove patologie e percorsi di cura», sottolinea il dottor Buffoni. Che conclude: «Ricerca e assistenza vanno sempre coniugate e risultano ambedue fondamentali per garantire ai pazienti il massimo delle cure possibili».

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