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Royal Philips è tra i protagonisti del 51° Congresso Nazionale SIRM, in programma dal 20 al 23 giugno negli spazi del convention centre Allianz MiCo a Milano.

La manifestazione, il cui tema sarà “The Next Generation” con un focus sull’IA, quest’anno intende valorizzare la trasversalità della disciplina radiologica, sempre più centrale nella medicina diagnostica e nel percorso di cura del paziente.

L’integrazione di soluzioni di IA nel lavoro quotidiano dei radiologi, infatti, offre sempre maggiori potenzialità in un’ampia varietà di applicazioni, dalla Tomografia Computerizzata alla Risonanza Magnetica fino all’Ecografia. La capacità di acquisire grazie al supporto dell’IA immagini di alta qualità e con un elevato livello di precisione, senza rumore e artefatti, consente ai medici di effettuare diagnosi più accurate e sicure, eliminando la necessità di ripetere l’esame e riducendo sensibilmente il margine di errore. A confermarlo è anche un recente studio pubblicato su “European Radiology”, che ha sottolineato come l’utilizzo di algoritmi di AI nel processo diagnostico abbia incrementato in modo significativo la fiducia dei clinici nella formulazione di una diagnosi.

Il dialogo costante con il personale sanitario ha guidato Philips nella progettazione della nuova Tac CT 5300, caratterizzata da un workflow basato su IA che permette di migliorare precisione e qualità delle immagini in diversi ambiti come quelli cardiaco, bariatrico, interventistico e traumatologico, il tutto con una riduzione di radiazioni al paziente sino all’80%.  Inoltre, potendo contare su una telecamera abilitata al riconoscimento automatico della posizione del paziente, la nuova Tac consente di risparmiare fino al 50% del tempo rispetto a un posizionamento manuale.

“Per Philips il valore dell’IA si basa sull’esperienza umana che supporta. Per questo le nostre soluzioni di imaging dotate di intelligenza artificiale, che consentono di elaborare più velocemente e in maniera più accurata immagini di qualità, sono a supporto del processo decisionale dei clinici. Gli algoritmi di IA permettono di integrare una vasta quantità di dati provenienti da diverse fonti diagnostiche, come tac, risonanze magnetiche e la storia clinica del paziente, per sviluppare percorsi di cura sempre più precisi e personalizzati. Inoltre, grazie alla riduzione dei tempi di scansione offerta dall’IA e ad automatismi di velocizzazione del set up d’esame, è possibile effettuare più esami in un solo giorno, contribuendo così a diminuire le liste di attesa”, commenta Alessandro Leo, Business Manager Imaging Italia, Israele e Grecia di Philips.

Le nuove frontiere della radiologia digitale e dell’IA saranno al centro del simposio “Next Generation Radiology: IA e workflow nella diagnostica per immagini”, organizzato da Philips nell’ambito di SIRM 2024 venerdì 21 giugno dalle ore 12:50, che vede gli interventi del Dott. Davide Ippolito – Responsabile SS Radiologia d’Urgenza dell’Ospedale San Gerardo di Monza, della Prof.ssa Evis Sala – Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Radioterapia Oncologica del Policlinico Gemelli di Roma e della Prof.ssa Anna Palmisano – Professore Associato dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

Sempre venerdì 21 si terrà anche un secondo simposio dal titolo “Interventistica ecoguidata del fegato: il ruolo della CEUS e della Fusion Imaging”, organizzato in collaborazione con Bracco, sul ruolo centrale dell’ecografia epatica con mezzo di contrasto e della fusion imaging nella cura delle malattie del fegato. Interverranno il Prof. Mirko D’Onofrio – Università di Verona, il Dott. Rodolfo Lanocita – Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il Dott. Calogero Cicero – Ospedale di Bassano del Grappa, e il Dott. Riccardo De Robertis – Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda.

Allo stand Philips l’innovazione sarà protagonista anche in chiave sostenibile grazie al magnete BlueSeal per risonanza magnetica che, frutto di 10 anni di ricerca, utilizza una nuova tecnica di micro-raffreddamento impiegando solo 7 litri di Elio rispetto ai 1.500 utilizzati in una risonanza tradizionale. Questa innovazione aiuta i reparti di radiologia a effettuare esami diagnostici di alta qualità con un minor impatto ambientale, a ridurre le lunghe e costose interruzioni di servizio e a semplificare l’installazione della risonanza magnetica.

A SIRM 2024, il leader globale dell’Health Technology presenterà anche il sistema Azurion con FlexArm, progettato per offrire la massima flessibilità di imaging in ambito interventistico.  Con otto assi di rotazione FlexArm garantisce una flessibilità potenzialmente illimitata per visualizzazioni 2D e 3D dalla testa ai piedi. Il fascio di imaging rimane allineato al paziente, consentendo una migliore visualizzazione delle strutture anatomiche durante le diverse rotazioni o angolazioni. In questo modo l’equipe medica può usufruire della massina efficienza, flessibilità e controllo a supporto delle diverse procedure interventistiche.