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Al pari di Intelligenza Artificiale, Realtà Aumentata, robotica e connettività 5G, la stampa 3D è sicuramente una delle innumerevoli nuove piattaforme tecnologiche che promettono di stravolegere letteralmente il volto della medicina del futuro. Grazie alla sua capacità di riprodurre in modo assai preciso e minuzioso le componenti anatomiche, difatti, la stampa 3D è in grado di aiutare i chirurghi e le equipe interventistiche nello studio e nella preparazione di interventi anche particolarmente complessi e di difficile risoluzione. I vantaggi della sua applicazione sono evidenti e molteplici, sia per il clinico che per il paziente stesso: dalla maggiore sicurezza per l’intera equipe medica al minor rischio di errori e complicazioni in fase di intervento, con il conseguente minor rischio di complicanze post-intervento. Dal lato paziente, invece, vi è sicuramente una maggiore consapevolezza della natura e dell’entità dell’intervento, nonché un miglior consenso informato, con una conseguente miglior collaborazione con il medico e il personale sanitario.

Dell’utilizzo della stampa 3D in medicina, abbiamo parlato con Lucio Ferranti, CEO di Energy Group, e Giovanni Semplici, CEO di Bio3DModel, che hanno illustrato la natura di questo nuovo mercato e le particolarità dell’applicazione di queste nuove tecnologie all’interno del nostro sistema sanitario.

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