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TAC e RMN da sole non bastano a fare una diagnosi certa di aldosteronismo primario in pazienti affetti da ipertensione arteriosa. Questo l’esito di un ampio studio internazionale denominato AVIS-2 coordinato dal prof. Gian Paolo Rossi del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova che chiarisce il ruolo dell’Imaging nella diagnostica della forma più comune di ipertensione arteriosa guaribile.
«Oltre un terzo degli oltre 1.300 pazienti studiati nei più importanti centri di 4 continenti è risultato privo di lesioni visibili ai surreni e circa il 7 % ha presentato lesioni bilaterali – spiega il prof Rossi -. Questi risultati indicano che l’imaging mediante la TAC o la Risonanza Magnetica non basta ad escludere un aldosteronismo primario e sottolineano l’importanza di un approccio diagnostico globale ai pazienti che tenga conto dei loro dati ormonali e delle loro eventuali comorbilità, prima di affidarli al chirurgo per l’eventuale intervento di asportazione del surrene».
L’aldosteronismo primario è una patologia del sistema endocrino caratterizzata dalla secrezione eccessiva dell’ormone aldosterone da parte delle ghiandole surrenali. La produzione eccessiva dell’ormone comporta da un lato la ritenzione di sodio e dall’altro la perdita di potassio dall’organismo, quadro che determina un aumento della pressione sanguigna.
Lo studio Identification of Surgically Curable Primary Aldosteronism by Imaging in a Large, Multiethnic International Study è stato pubblicato sulla maggiore rivista internazionale di Endocrinologia clinica, il «Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism».
L’eccellenza della Scuola padovana nell’ambito della ricerca mondiale nel campo dell’Ipertensione Arteriosa da aldosteronismo primario è attestata anche da uno studio recentemente condotto in Cina. Sulla base di un’analisi della letteratura internazionale degli studi pubblicati negli ultimi 20 anni, dal l 2000 e il 2020, i ricercatori dell’Università di Shenyang, pur identificando gli Stati Uniti d’America come il Paese quantitativamente dominante, hanno riconosciuto l’Università di Padova come la singola istituzione accademica più produttiva e prestigiosa su questo importantissimo aspetto della salute pubblica. L’ipertensione da aldosteronismo è purtroppo tuttora sottodiagnosticata perché i medici sono erroneamente convinti che essa sia eccezionalmente rara.
Gli autori dello studio concludono che le ricerche condotte dal gruppo del Prof. Gian Paolo Rossi all’Università di Padova hanno avuto ruolo fondamentale nel migliorare la conoscenza dell’aldosteronismo e, in particolare, la comprensione dei meccanismi attraverso i quali l’ipertensione arteriosa si genera. permettendo quindi di guarire dall’ipertensione arteriosa e salvare molte vite.
Secondo gli autori dello studio l’Università di Padova promuovendo intense collaborazioni internazionali, ha rappresentato un esempio di come raggiungere questi traguardi della ricerca anche nonostante la ridotta disponibilità di finanziamenti.

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