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Quali sono i benefici e i nuovi sviluppi offerti dall’intelligenza artificiale per la diagnosi e la cura del cancro? Come l’integrazione dei big data nella ricerca clinica sul cancro può offrire opportunità senza precedenti nello studio e nella diagnosi della malattia? Venti relatori di fama mondiale, esperti di oncologia, nuove tecnologie e intelligenza artificiale si confronteranno su queste tematiche durante “Artificial Intelligence in Cancer Care”, il convegno virtuale clinico-scientifico organizzato dall’Università degli Studi di Milano, con il patrocinio di IEO – Istituto Europeo di Oncologia e il supporto di GE Healthcare, Roche e Vodafone, in programma sabato 13 e domenica 14 marzo 2021.

“L’applicazione dell’AI nella ricerca preclinica e traslazionale sul cancro è stata implementata rapidamente negli ultimi anni, portando ad un significativo progresso in campo diagnostico. Le sue applicazioni hanno il potenziale di accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci per le specifiche necessità del paziente oncologico, ma anche rivoluzionando profondamente gli scenari futuri in tema di diagnosi, prognosi e trattamento del cancro.” spiega Giuseppe Curigliano, Professore Associato di Oncologia Medica dell’Università degli Studi di Milano e Direttore della Divisione di Sviluppo Nuovi Farmaci per Terapie Innovative presso l’Istituto Europeo di Oncologia.

Diversi gli aspetti su cui gli esperti si confronteranno: le possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale nei diversi ambiti della medicina oncologica, dalla diagnostica alla chirurgia robotica, i vantaggi offerti nella gestione dei dati clinici per combinare le informazioni dei pazienti con i complessi risultati derivanti dalla ricerca in ambito di genomica. Si parlerà, inoltre, dell’importanza dell’imaging diagnostico e della radiomica nella lotta al cancro, dove hanno un ruolo centrale anche i sistemi diagnostici di ultima generazione che sempre più permettono una diagnostica di precisione; in ultimo, si affronterà l’impatto dell’intelligenza artificiale nella definizione del processo decisionale in ambito medico e il suo rapporto con l’intelligenza emotiva nella cura del paziente.

La gestione di patologie gravi come il cancro, richiede un approccio multidisciplinare che combini l’intelligenza emotiva, componente fondamentale della cura del paziente, con tecnologie quali l’intelligenza artificiale, perché spesso la quantità di informazioni rilevanti per il trattamento della malattia supera la nostra capacità di analisi immediata.” conclude Gabriella Pravettoni,Docente di Psicologia Cognitiva e delle Decisioni presso l’Università degli Studi di Milano e Direttore della Divisione di Psiconcologia dell’Istituto Europeo di Oncologia.

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