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Inaugurate le nuove tecnologie diagnostiche all’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti

Nuove potenzialità diagnostiche per la Struttura di Radiologia dell’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti sono state inaugurate questa mattina alla presenza del sindaco e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Emanuele Ferrari, del presidente della Provincia di Reggio Emilia e della Ctss Giorgio Zanni, dei sindaci dell’Unione, dell’Onorevole Ilenia Malavasi e delle consigliere regionali Elena Carletti e Anna Fornili, del Direttore generale Cristina Marchesi, del responsabile di Direzione sanitaria ospedaliera Antonio Poli, del Direttore del Dipartimento Diagnostica per immagini Pierpaolo Pattacini.

Un’apparecchiatura per risonanza magnetica e un mammografo di ultima generazione dotato di tomosintesi sono le acquisizioni rese possibili grazie ai fondi destinati dal PNRR al rinnovamento tecnologico. Il totale dell’investimento in questa sede supera 1,5 milioni di euro.

“È motivo di gioia e orgoglio poter inaugurare queste nuove attrezzature diagnostiche nel nostro ospedale, segno di un investimento per la sanità pubblica e per i cittadini di tutta la montagna ma direi di tutta la provincia, perché quello di Castelnovo è uno degli ospedali principali del territorio” ha commentato Emanuele Ferrari “L’inaugurazione peraltro arriva in un momento importante: ci avviciniamo a riscrivere con tutti i sindaci e insieme al nuovo Direttore generale il Pal, abbiamo bisogno di dare risposte molto concrete ai nostri cittadini che chiedono una sanità pubblica accessibile, di qualità, di continuità, non solo riguardo al sistema degli ospedali ma anche per la sanità territoriale. Si tratta di sfide complesse, in particolare per le difficoltà nel reperimento delle risorse umane: potremmo dire che è una scalata, ma noi in montagna siamo abituati alle salite e al massimo impegno per garantire questi servizi primari e fondamentali, primo segno di qualità della vita e di prospettiva futura per le nostre comunità”.

“Con queste nuove apparecchiature tecnologiche prosegue il percorso di sviluppo e potenziamento delle attività clinico-assistenziali dell’ospedale di Castelnovo Monti, iniziato con il progetto Sant’Anna plus e proseguito con gli importanti interventi, anche edilizi, realizzati con i fondi del Pnrr – ha commentato Giorgio Zanni – L’ospedale Sant’Anna si conferma un fondamentale presidio sanitario per tutta la provincia e questo è ancora più importante perché proprio la salvaguardia e il potenziamento dei servizi sul territorio rappresentano uno dei principali strumenti per valorizzare la nostra montagna e contrastare lo spopolamento”

“È per me di particolare soddisfazione concludere il mio mandato con l’inaugurazione di oggi al Sant’Anna, ospedale che rappresenta un importante presidio di salute nel distretto montano e non soltanto” ha commentato Cristina Marchesi.

SP Ingenia Ambition è un innovativo sistema da 1,5 tesla prodotto dalla ditta Philips. È l’unica risonanza magnetica ad alto campo che operi senza elio, attraverso un rivoluzionario magnete sigillato che ne contiene una quantità minima. Questa caratteristica consente di poter contare su prestazioni elevate senza avere la preoccupazione di potenziali complicazioni legate all’elemento gassoso. L’automazione dell’apparecchiatura favorisce un ottimale flusso di lavoro, incentrato sulle esigenze e sul comfort del paziente, e abbrevia significativamente i tempi di ciascun esame, assicurando il monitoraggio costante dei parametri vitali. Le immagini prodotte hanno una risoluzione del 60% superiore rispetto al sistema precedentemente in uso. La nuova apparecchiatura ne sostituisce una in uso all’ospedale Sant’Anna dal 2010. Il valore del sistema è pari a 1.173.418 euro, per un investimento totale, comprensivo dei lavori, di circa 1.404.720 euro, finanziato tramite fondi PNRR.

L’apparecchiatura offre elevati standard di precisione, esegue esami con mezzo di contrasto ed è dotata di tomosintesi. La tomosintesi è una tecnica mammografica basata su immagini in tre dimensioni, acquisite a basso dosaggio di emissioni. La sequenza di immagini ricostruita al computer e interpretata dallo specialista radiologo offre la possibilità di studiare la mammella più approfonditamente, suddivisa in strati sottili. Il nuovo mammografo richiede appena 3,7 secondi per ogni scansione e si adatta alle dimensioni del seno, con minore rischio di spostamento nel corso dell’esame e più comfort per la donna. La nuova apparecchiatura integra le dotazioni tecnologiche di questa sede, sostituendo un mammografo ormai obsoleto. Il valore dell’investimento è pari a 165.000 euro, dei quali 160.000 euro assorbiti dal costo dell’apparecchiatura prodotta dalla ditta Hologic.

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