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Il 22 febbraio 2022 è stata inaugurata la prima Casa di Comunità del Niguarda, “Villa Marelli”, presso viale Zara 81 a Milano, alla presenza della vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti e dell’assessore al Welfare del Comune di Milano, Lamberto Bertolè.

Sulla base della riforma socio sanitaria regionale e del PNRR, queste nuove strutture si configurano come centri polivalenti territoriali nei quali l’erogazione di prestazioni sanitarie si affianca a servizi di carattere sociale e di integrazione sociosanitaria.

“Nella Casa di Comunità «Villa Marelli» lavora un team di circa 100 operatori tra medici specialisti, infermieri di famiglia, professionisti della salute, medici di medicina generale, assistenti sociali – commenta Simona Giroldi, Direttore Socio Sanitario del Niguarda – Il punto di forza di queste Strutture è proprio l’integrazione delle diverse figure professionali e dei servizi, integrazione che a regime prevedrà anche, tra gli altri, quelli socio assistenziali e sociali del Comune”.

“Questa è la prima di 4 Case di Comunità che Niguarda attiverà – continua Marco Bosio, Direttore Generale di Niguarda – e che, insieme anche alle altre strutture che verranno create, come gli Ospedali di Comunità, concorreranno a raggiungere un unico obiettivo: realizzare la vera presa in carico dei bisogni di una persona”. 

“Queste giornate di presenza sul territorio e nelle strutture sono fondamentali per dare una fotografia ancora più reale e concreta di quella che è la legge di potenziamento della nostra sanità regionale – spiega la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti – Come già accaduto nelle precedenti visite, siamo molto soddisfatti dal riscontro che questi servizi stanno avendo sul territorio e dell’approccio professionale ed entusiasta che vedo negli operatori”.

“Per me si tratta di una giornata ancor più importante perché a Villa Marelli è legato un bel ricordo – conclude Moratti – Nel 2006 avevo infatti consegnato la benemerenza civica a questa struttura per l’impegno profuso nella cura della tubercolosi”. 

L’Istituto Villa Marelli, oggi “Casa di Comunità”,  svolge attività sanitarie integrate tra territorio e ospedale fin dalla sua nascita, risalente agli anni ’20: agli esordi per la cura della tubercolosi, facendo da filtro tra gli ex dispensari periferici e sanatori; dalla riforma sanitaria del 1978, tra i medici di medicina generale e le strutture di ricovero ordinario, per tutta la patologia respiratoria. 
I pazienti seguiti presso questo storico Istituto sono da sempre, quindi, quelli  “fragili”, che necessitano di una presa in carico integrata fuori dall’ospedale.
 
Negli anni è divenuto Riferimento Regionale per la tubercolosi, acquisendo un ruolo storico e scientifico nella lotta contro questa patologia. Il Centro offre, infatti, un percorso completo, dalla diagnosi alla terapia e le pratiche di assistenza sociale, per pazienti già affetti da tubercolosi e, in stretta collaborazione con l’ATS di Milano, di prevenzione per le persone a maggior rischio di contagio e malattia.

Dal 1998 l’Istituto fa parte dell’ASST Niguarda, conservando la sua vocazione di luogo di cura per pazienti affetti da patologie croniche dell’apparato respiratorio e via via “arricchendosi” di nuove specialità.

Nel 2020, durante la prima ondata della pandemia da Covid, l’Istituto Villa Marelli ha visto la nascita del primo team di infermieri di famiglia di Niguarda.
Lo staff, in quel difficile contesto emergenziale, si è formato per monitorare i pazienti positivi al proprio domicilio le cui condizioni di fragilità necessitavano un contatto quotidiano. Queste attività di consulenze continue sono state fondamentali per intercettare precocemente i casi che richiedevano una presa in carico, ambulatoriale o ospedaliera, per evitare l’aggravamento della malattia.

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