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Prato Centro est è la seconda Casa della Salute della provincia di Prato ad essere operativa dopo quella dell’Alta Val di Bisenzio e, nell’Area Pratese, la prima della città. Nel programma di riorganizzazione e potenziamento dei servizi territoriali sono previste le aperture di ulteriori due Casa della Salute: San Paolo per la zona ovest di Prato e Poggio a Caiano per i Comuni Medicei; per un totale di quattro strutture nella provincia pratese.

La Casa della Salute Prato centro est , in via Fra’ Bartolomeo 48 è stata inaugurata questa mattina alla presenza dell’ Assessore Regionale Stefania Saccardi, del Sindaco di Prato Matteo Biffoni, del Vicesindaco e Presidente SdS Luigi Biancalani, dei Consiglieri regionali Nicola Ciolini e Ilaria Bugetti, del Presidente della Provincia di Prato Francesco Puggelli, del Presidente dell’ordine dei medici Guido Moradei, del Proposto dell’Arciconfraternita della Misericordi Gianluca Mannelli, del direttore generale dell’AUSL Tc Paolo Morello Marchese, del direttore amministrativo dell’Azienda Sanitaria Lorenzo Pescini, del direttore SDS area Pratese Lorena Paganelli, del direttore della rete territoriale Daniele Mannelli, del direttore della rete ospedaliera Daniela Mataresse e di altri rappresentanti delle Istituzioni e dell’Azienda Sanitaria.

“Sono particolarmente contenta e ringrazio la Misericordia e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questa struttura. Sono queste le parole dell’Assessore Stefania Saccardi. In pochi giorni abbiamo inaugurato due Case della Salute, sabato scorso quella dell’Alta Val di Bisenzio, oggi quella di Prato Centro Est e sono in programma le aperture di ulteriori due Case della Salute: a San Paolo per la zona di Prato Ovest e a Poggio a Caiano per i Comuni Medicei. Ci sono ancora buone notizie; la Regione Toscana ha appena deliberato l’attribuzione di risorse per le Aziende Sanitarie. Per Prato sono destinati 4 milioni e 300 mila Euro per San Paolo e 9 milioni e mezzo di Euro per la realizzazione della Nuova Palazzina dell’Ospedale. Questo consentirà all’Azienda Sanitaria di proseguire l’attività intrapresa e di qualificare l’area pratese, sotto il profilo sanitario ad un ottimo livello. In questi cinque anni la proiezione della Sanità è stata orientata alla realizzazione di Ospedali sempre più moderni e tecnologici per la cura delle acuzie ed alla stesso tempo alla preparazione dei servizi territoriali che offrono ai cittadini tutte le attività di cui hanno bisogno.”

“Con l’inaugurazione di questa Casa della salute- ha dichiarato Matteo Biffoni – il presidio territoriale si allarga con maggiori servizi socio sanitari in città. E’ un tassello che si aggiunge ad un percorso importante che coinvolge anche il presidio di San Paolo e la Nuova palazzina del santo Stefano. Si inizia così a riconfigurare una rete di servizi sociali e sanitari diffusi accanto al presidio ospedaliero, che anche nell’emergenza Covid-19 ha dimostrato di essere assolutamente efficiente.”

“Stamattina avverto l’entusiasmo di tutti, ha sottolineato Paolo Morello – abbiamo vinto una scommessa: l’ integrazione dei servizi ospedalieri con quelli territoriali. In questi anni ci siamo dati da fare con dinamismo ed elasticità, un atteggiamento tipico dei professionisti pratesi. Ci aspetta un autunno particolarmente delicato. Abbiamo saputo affrontare la pandemia, adesso continuiamo a lavorare e ad organizzarci mettendoci, come abbiamo già fatto, tutto il nostro impegno.”

I servizi per la salute sul territorio quindi si rafforzano con la realizzazione di questa Casa della Salute, un ulteriore punto di riferimento per i cittadini con attività programmate ed organizzate in una logica di continuità assistenziale e di presa in carico globale della persona.

E’ una struttura polivalente che garantisce, nell’ambito territoriale di riferimento prestazioni che rispondono ai bisogni socio-sanitari. Assicura attività facilmente identificabili e favorisce, nell’ambito della rete dei servizi, l’orientamento sui percorsi di cura più appropriati.

“Quello di oggi, ha commentato Lorena Paganelli – è un evento importante per la città di Prato. Il progetto di questa Casa della salute è un esempio di integrazione tra privato sociale e pubblico. Ringrazio l’Arciconfraternita della Misericordia che è stata selezionata per la realizzazione di questa struttura attraverso un bando pubblico. La Casa è un polo importante, i servizi hanno un valore di prossimità e la caratterizza è la forte integrazione con i medici di medicina generale.”

“In sanità c’è bisogno di miglioramento, ha aggiunto Guido Moradei – e questa struttura ne è un esempio. Noi dobbiamo fare la nostra parte, dopo l’avvio dei servizi infermieristici, sociali ed amministrativi, a fine estate,all’interno della Casa della salute inizierà l’attività dei medici di medicina generale e proseguiremo con la specialistica.”

“Si conclude un percorso, ha commentato Luigi Biancalani, questa è la prima casa della salute della città nella quale ci sarà anche l’esperienza fra la medicina generale e la psichiatria che avvicina ancora di più la medicina territoriale alla specialistica”.

Gianluca Mannelli ha ringraziato l’Azienda Sanitaria ed il direttore generale. “Metteremo a disposizione la collaborazione della nostra Associazione” ed ha rivolto un particolare augurio ai professionisti che lavoreranno nella struttura.  

La Casa della salute è stata realizzata in un immobile di proprietà dell’Arciconfraternita della Misericordia di Prato, in locazione all’Azienda Usl Toscana centro. A disposizione circa 500 metri quadri con ampio parcheggio e locali che ospitano 10 ambulatori per la medicina generale, 2 stanze per la Guardia Medica, sale di attesa, sei stanze per le attività mediche, infermieristiche e di assistenza sociale oltre ad uffici. I locali sono ubicati al piano terra con ingresso separato rispetto a quello per l’ accesso ai servizi dell’Arciconfraternita della Misericordia.

14 medici di medicina generale svolgeranno la propria attività all’interno della Casa della salute, costituiti in una unica Medicina di gruppo. Saranno presenti da lunedì a venerdì dalle ore 8 alle ore 20.

La Casa della Salute dispone di un sistema informatico in grado di mettere in rete i dati clinici dei pazienti per la condivisione da parte dei medici di medicina generale e delle altre figure professionali che operano nella struttura.

Questo modello assistenziale garantisce un’ azione snella e flessibile nella rilevazione dei bisogni, la continuità e adesione alle cure, la sorveglianza domiciliare e la presa in carico dell’individuo e della famiglia per evitare inutili ricoveri, favorire la deospedalizzazione e presidiare l’efficacia dei piani terapeutico-assistenziale per il miglioramento della qualità della vita della persona e del suo contesto sociale.

E’ garantito un punto di organizzazione ed erogazione per l’assistenza infermieristica al domicilio, oltre ad un punto di programmazione e pianificazione per l’ Assistenza Domiciliare Integrata che comprende prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e socio-assistenziali prestate direttamente al domicilio della persona.

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