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È stata illustrata, a cittadinanza ed autorità, la riqualificazione generale con il riassetto funzionale della Casa della Comunità. Sono intervenuti Stefano Zanchini, sindaco di Novafeltria, Fabia Franchi, Resp. Settore Assistenza territoriale – Regione Emilia-Romagna, Tiziano Carradori, Direttore Generale dell’AUSL della Romagna, Francesca Bravi, Direttrice sanitaria dell’AUSL della Romagna, Enrico Sabatini, Direttore U.O. Attività tecniche Rimini, Fabiana Marcaccini, Responsabile Organizzativo Case della Comunità nell’ambito di Rimini, afferente alla Direzione Infermieristica e Tecnica Rimini. Erano presenti Mirco Tamagnini, direttore ad interim del Distretto di Rimini, Antonella Dappozzo, direttore U.O. Cure Primarie Rimini-Riccione, Cristina Fabbri, direttore Direzione Infermieristica e tecnica ambito Rimini.

 “Con l’inaugurazione della Casa della Comunità – dichiara il sindaco di Novafeltria Stefano Zanchini – si amplia e si rende più funzionale l’offerta socio-sanitaria a favore delle comunità della Valmarecchia realizzandosi un nuovo modello di sanità territoriale che punta alla presa in carico e alla prossimità dei servizi specie in territori a bassa densità abitativa e alto indice di vecchiaia.  Una nuova struttura frutto del proficuo lavoro concertato e condiviso fra l’AUSL Romagna, Distretto Socio-Sanitario e i Comuni della Valmarecchia dove troveranno accoglienza ambulatori e servizi che favoriranno l’attivazione e la presa in carico di tutti quei necessari percorsi di integrazione sanitaria, socio-sanitaria e assistenziale”.

“L’inaugurazione – dichiara il direttore generale di Ausl Romagna Tiziano Carradori – riveste un significato particolare per la comunità di Novafeltria e rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di sviluppo e potenziamento della rete dei servizi territoriali in Ausl Romagna, per introdurre progressivamente modelli di funzionamento basati sull’integrazione professionale, sul lavoro in equipe multiprofessionale, sul governo delle reti cliniche e sui percorsi di diagnosi e cura.  La Casa di Comunità rappresenta quindi la soluzione migliore ai bisogni di salute del territorio, un punto di assistenza continuativa per la popolazione, in particolare per le persone fragili, i cronici e gli anziani”

Attualmente nel distretto di Rimini sono presenti tre Case della Comunità di cui due Hub e una Spoke. L’Hub Alta Valmarecchia con un bacino di utenza di 17.595 abitanti, la Casa della Comunità Hub di Santarcangelo di Romagna con un bacino di utenza complessivo pari a 37.330 abitanti che include i 22.148 abitanti di Santarcangelo, i 10.052 abitanti di Verucchio e 5130 abitanti di Poggio Torriana, e una CDC Spoke nel comune di Bellaria Igea Marina con un bacino di utenza di 19.455 abitanti, quest’ultima collegata funzionalmente alla Hub di Santarcangelo.

Il territorio dell’Alta Valmarecchia comprende i comuni di Casteldelci, Maiolo, Pennabilli, Sant’Agata Feltria, San Leo, Talamello, Montecopiolo e Novafeltria, dove è situato l’Ospedale “Sacra Famiglia” che ha al suo interno parte dei servizi territoriali della Casa della Comunità.

Il territorio montuoso, i comuni sparsi geograficamente e a distanze diversificate hanno portato a valutazioni approfondite da parte degli organi competenti, sulla possibilità di realizzare servizi territoriali di prossimità. Tra gli elementi di forza sicuramente la realizzazione di servizi di assistenza di primo livello vicini e, nello stesso tempo, interni all’Ospedale “Sacra Famiglia”.

Ciò contribuisce ad elevare le potenzialità delle prestazioni erogate sia in termini qualitativi, sia quantitativi favorendo l’integrazione delle équipe multi-professionali presenti nei diversi setting di cura. L’ospedale e il territorio in questo contesto garantiscono un pool di servizi e prestazioni con caratteristiche diverse e rivolgendosi a una utenza con un’età sempre più avanzata e caratterizzata da condizioni di cronicità e fragilità in continuo aumento.

Il Nucleo di cure primarie Alta Valmarecchia, costituito da 11 MMG coordinati da un medico referente di Nucleo, garantisce una continuità assistenziale di 10 ore continuative dal lunedì al venerdì in orario diurno. Nel fine settimana e nelle ore notturne la continuità assistenziale è garantita dalla Guardia medica prefestiva festiva e notturna. Sempre nei giorni festivi e prefestivi è inoltre garantito un ambulatorio dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 svolto da medici di CA. 5 MMG svolgono il loro ambulatorio ordinario all’interno della CDC di Novafeltria. Sono inoltre ancora da assegnare 2 zone carenti di medicina generale, rispettivamente con vincolo a Casteldelci e a Montecopiolo. Nel territorio dell’Alta Valmarecchia è presente un PLS che copre l’intero bacino di utenza da 0 a 14 anni.

La Casa della Comunità è il luogo privilegiato per la medicina di iniziativa, in particolare, l’ambulatorio per la gestione integrata della cronicità rappresenta la modalità operativa con cui si realizza la presa in carico multidisciplinare, che coinvolge i Medici di Medicina Generale, gli infermieri, gli Specialisti e, laddove siano presenti bisogni sociali, l’assistente sociale del territorio.

I percorsi attivati nella CdC di Novafeltria per la gestione integrata dei pazienti con patologia cronica sono: diabete mellito tipo II, lo Scompenso Cardiaco, e la Broncopneumopatia cronico- ostruttiva (BPCO). La pro-attività, l’empowerment, i follow-up e la gestione interdisciplinare, azioni che definiscono il modello funzionale sul quale si fondano le Case della Comunità e che caratterizzano la CdC di Novafeltria, sono garanzia di maggiore stabilità e migliore qualità di vita per il paziente affetto da patologia cronica.

L’assistenza primaria a Novafeltria si realizza attraverso: la medicina di gruppo, che garantisce la continuità assistenziale dal lunedì al venerdì nell’arco delle 10 ore diurne con il supporto degli altri MMG del NCP la presenza della Continuità assistenziale prefestiva, notturna e festiva per le richieste domiciliari, e un ambulatorio aperto al pubblico dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 dei giorni festivi e prefestivi; l’ambulatorio di psicologia di comunità; l’ambulatorio per le autorizzazioni e certificazioni per esenzioni e prestazioni di carattere sanitario; il servizio infermieristico domiciliare, che garantisce una continuità assistenziale H24, 7 gg. su 7; l’ambulatorio infermieristico prestazionale, il Wound Care nei casi di ferite difficili; l’ambulatorio infermieristico per la patologia cronica; l’ambulatorio per i disturbi cognitivi e per le demenze; le attività di rieducazione e riabilitazione motoria; l’Home care per la distribuzione di materiale di assorbenza; Punto di accoglienza per il cittadino;

Altre aree di intervento presenti nella nuova sede della Casa della Comunità forniscono servizi come: neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza; Pediatria di comunità; Vaccinazioni per gli adulti; Attività di certificazioni medico-legali per le patenti speciali, le invalidità, ecc.; Servizio di assistenza sociale con Assistenti sociali già da tempo integrati nel team multiprofessionale attivo per le fasce di popolazione minorile, per la non autosufficienza, ecc..

Collocati all’interno del presidio ospedaliero “Sacra Famiglia”, completano l’offerta di servizi di prossimità gli ambulatori specialistici territoriali, il punto prelievi aperto al mattino dal lunedì al sabato, gli ambulatori del CSM, l’attività del Consultorio e lo spazio giovani, rivolto agli adolescenti. Tali servizi territoriali in integrazione ai servizi ospedalieri costituiscono la “Cittadella della Salute”, perseguendo obiettivi di promozione, prevenzione, cura e riabilitazione per la popolazione di riferimento.

Tra i servizi maggiormente innovativi, anticipatori del DM 77/2022 e peculiari presenti sul territorio dell’Alta Valmarecchia è necessario sottolineare l’implementazione di: l’IFoC ovvero l’infermiere di famiglia/comunità che mira a migliorare i collegamenti e le interfacce tra i servizi, i percorsi e gli episodi di cura, le reti dei Professionisti sanitari e sociali, facilitando l’accesso ai servizi e intercettando situazioni di fragilità conclamata o potenziale; la telemedicina, che permette un monitoraggio sulle condizioni cliniche dei pazienti cronici e una valutazione costante tra MMG e infermiere della patologia cronica.

Tali interventi si sono potuti realizzare grazie alla sinergia tra enti locali e ASL Romagna in una logica di cooperazione e integrazione di tutti i comuni dell’Alta Valmarecchia.

Il Dipartimento di Sanità Pubblica assicura la propria presenza all’interno della Casa di Comunità di Novafeltria per realizzare, insieme a tutta la Comunità locale dell’Alta Valmarecchia, interventi di promozione di sani stili di vita rivolti sia ai cittadini in buona salute sia ai pazienti con patologie croniche già presi in carico nell’ambito di percorsi terapeutici e assistenziali. A breve, con la partecipazione degli Enti Locali, partirà l’offerta di una serie di incontri tematici per stimolare le persone ad acquisire abitudini che consentono di vivere meglio e più a lungo, come quella di alimentarsi in maniera sana e gustosa e muoversi di più, all’insegna del divertimento e della socializzazione. Nei mesi di giugno e luglio i cittadini saranno invitati a partecipare alle iniziative: “Un passo alla volta” ovvero attività pratiche all’aperto condotte da un medico dello Sport. Sul fronte sana alimentazione, i cittadini potranno partecipare agli incontri tematici: “Carrello della salute” e “Il piacere vien mangiando”, dove verranno affrontati i temi della lettura delle etichette, e la costruzione di un menù settimanale. Gli incontri saranno condotti da operatori del Dipartimento Sanità Pubblica esperti del settore e si svolgeranno in un clima partecipativo e di scambio. A seguire, dopo queste iniziative divulgative e una volta raccolto l’interesse, sarà possibile partecipare a laboratori di cucina salutogenica, realizzati in collaborazione con il Comune, rivolti a tutti i cittadini utenti della Casa di Comunità, a partire da chi è seguito per patologie croniche come il diabete, scompenso cardiaco, insufficienza renale, patologie respiratorie croniche.

La Casa della Comunità di Novafeltria è suddivisa dal punto di vista logistico sui due edifici che costituiscono il polo sanitario dell’Alta Valmarecchia. La porzione oggetto di intervento è situata al piano primo dell’edificio che al piano terra ospita la Casa Residenza per anziani; quest’ultima è stata oggetto negli anni scorsi di un intervento di ristrutturazione e completamento dei locali ed è stata inaugurata nel luglio 2020.

La ristrutturazione della casa della comunità ha riguardato un’area al piano terra di ingresso e zona ambulatori al primo piano dell’edificio per una superficie di circa 750 mq di locali che si trovavano precedentemente al grezzo. L’intervento si inserisce nell’ambito della riqualificazione generale e riorganizzazione logistica delle attività di assistenza alla popolazione della Alta Valmarecchia.

L’accesso avviene dall’atrio che si trova al piano terra della struttura preceduto da una zona a porticato condivisa con l’accesso alla Casa Residenza Anziani.

Attraverso l’intervento di ristrutturazione in oggetto si è ottenuta una complessiva ottimizzazione e razionalizzazione degli spazi ed un’area ambulatoriale completamente rinnovata, sia per le finiture interne che per gli impianti.

Le opere di ristrutturazione complessiva dei locali hanno riguardato in particolare l’accessibilità agli spazi, la realizzazione di ambienti con un sistema distributivo interno che ha posto particolare attenzione allo sviluppo dell’autonoma capacità orientativa e fruitiva dei servizi, il riassetto degli spazi interni destinati agli ambulatori per i medici di medicina generale, ambulatorio cronicità, ambulatorio per infermiere di comunità, ambulatori per le vaccinazioni pediatriche, ambulatori per la Neuropsichiatria Infantile e locali per i servizi del territorio, sportello sociale, ADI, coordinatore di struttura ecc. Ogni area in cui è suddivisa la Casa della Comunità è dotata di autonomo spazio di attesa. Sono inoltre presenti spogliatoi per il personale, depositi, locali tecnici ed una sala riunioni/sala condivisa.

L’intervento è volto a garantire il sistema per la sicurezza, l’ergonomicità, il confort climatico-ambientale, la percezione diffusa della qualità edilizia, nel rispetto di tutti i requisiti di autorizzazione e accreditamento; comprende il completamento di tutte le finiture architettoniche interne, la realizzazione di servizi igienici, il completo rinnovo degli impianti elettrici e speciali e degli impianti di condizionamento, aeraulici oltre a tutto quanto necessario per il rispetto dei requisiti prescritti dalla normativa di Sicurezza Antincendio.

L’importo complessivo dell’intervento pari a 924.205 euro, è stato realizzato in sinergia con l’unione dei comuni dell’Alta Valmarecchia, che ha usufruito di un finanziamento Europeo di 544.205 euro, a fronte di un contributo dell’Azienda di 380.000 euro. I lavori iniziati a fine luglio 2021 sono terminati nell’ottobre 2022.

Quest’ultimo intervento è parte di un complesso percorso strutturale che vede al centro l’adeguamento e potenziamento dell’Ospedale Sacra Famiglia, integrato con servizi territoriali ampliati e potenziati rispetto la sede storica di Piazza Bramante, percorso che continua con gli interventi in fase di attuazione del PNRR realizzazione di area per Ospedale di Comunità COT e CDC il cui costo di avvio è pari a circa 3.2 milioni di euro a cui si sommano altri significativi lavori interni ed esterni al nosocomio.

Da evidenziare anche l’attenzione posta per il collegamento pedonale tra le due strutture in fase di progettazione, nonché lavori di ripristino locali a causa della emergenza alluvionale che portano a circa 4 milioni il totale delle risorse economiche a supporto degli investimenti in corso.

Tra gli interventi già realizzati e programmati nel corso degli ultimi piani triennali degli investimenti che hanno già coinvolto la “cittadella della salute” di Novafeltria nel suo complesso, l’architetto Enrico Sabatini menziona la Casa Residenziale per Anziani il cui costo è stato pari a 3.4 milioni di euro, la ristrutturazione del Reparto di Medicina per 800mila euro e lavori di efficientamento energetico, adeguamento antincendio, per 700mila euro sostenuti già dall’Azienda.

Alle sopra menzionate risorse, considerando il contributo di 380.000 euro fornito per la Casa della comunità, che oggi viene inaugurata presso la nuova palazzina, si arriva a un investimento complessivo per l’Azienda di circa 4 milioni ricompresi nell’ultimo piano investimenti triennale, a cui si aggiungono 2 milioni di Euro di finanziamenti da parte della Regione e dell’Ente locale.