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Il microbiota vaginale ha un ruolo nelle spondiloartriti

Il microbiota potrebbe avere un ruolo attivo nello sviluppo della spondiloartrite assiale nelle donne. È quanto emerge da una nuova ricerca sperimentale sostenuta dalla Fondazione Italiana per la Ricerca in Reumatologia, che apre la strada a possibili approcci terapeutici più mirati e personalizzati.

Lo studio FIRA, in via di pubblicazione su riviste scientifiche internazionali, è stato sostenuto grazie alla 1ª Borsa di Ricerca FIRA “Carla Fracci” e guidato dal dott. Matteo Vecellio. L’indagine, che ha coinvolto diversi centri reumatologici italiani, ha indagato il ruolo del microbiota vaginale nello sviluppo della malattia.

Attraverso un approccio integrato che combina analisi del microbiota, modelli sperimentali in vivo e tecniche avanzate di studio delle cellule immunitarie, i ricercatori hanno osservato che nelle donne con spondiloartrite si verifica un’alterazione significativa dell’equilibrio microbico.

“Abbiamo osservato che nelle donne colpite da spondiloartrite la conta dei batteri “protettivi” si riduce, mentre aumenta il numero di microrganismi associati a uno stato di attivazione immunitaria. Questo squilibrio potrebbe non essere solo una conseguenza della malattia, ma contribuire attivamente al suo sviluppo. Inoltre, i dati sperimentali in vivo rafforzano questa ipotesi: alterazioni del microbiota sono in grado di innescare una risposta infiammatoria che, nel tempo, può estendersi a tutto l’organismo e coinvolgere anche le articolazioni” spiega Matteo Vecellio, coordinatore scientifico del Centro Ricerche FIRA. “I risultati dello Studio indicano, quindi, che l’apparato genitale femminile può assumere un ruolo chiave, finora poco considerato, nei meccanismi della malattia. Comprendere il legame tra microbiota e risposta immunitaria apre nuove prospettive per sviluppare terapie sempre più personalizzate e attente alle differenze di genere” conclude Vecellio.

La spondiloartrite assiale è una malattia infiammatoria cronica che colpisce la colonna vertebrale e le articolazioni del bacino, interessando una quota rilevante della popolazione:
in Italia si stima interessi fino a circa mezzo milione di casi. Oggi sappiamo che non è una patologia solo maschile: le donne ne sono colpite in misura significativa, spesso con manifestazioni cliniche e percorsi diagnostici differenti. È proprio da questa consapevolezza che nasce l’approccio della medicina di genere, sempre più centrale nella ricerca nella
comprensione delle malattie croniche infiammatorie.
In questo scenario si inserisce lo studio coordinato dal Centro Ricerche FIRA di Pisa, che ha acceso i riflettori su un possibile nuovo protagonista della malattia: il microbiota vaginale, ovvero l’insieme dei microrganismi che popolano naturalmente il tratto genitale femminile e contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio immunitario ed epiteliale.
Per approfondire questo aspetto, i ricercatori hanno adottato un approccio integrato e multidimensionale, combinando l’analisi del microbiota delle mucose cervico-vaginali,
modelli sperimentali in vivo (su animali) e tecniche avanzate di profilazione cellulare capaci di osservare il comportamento delle singole cellule del sistema immunitario. Un lavoro
complesso e multidisciplinare che ha permesso di collegare tra loro diversi livelli di osservazione, dal microbiota fino alla risposta immunitaria dell’organismo.
I risultati mostrano che, nelle donne con spondiloartrite, l’equilibrio del microbiota vaginale risulta alterato: diminuiscono i batteri “protettivi” e aumentano altri microrganismi associati a uno stato di irritazione e attivazione del sistema immunitario. Questo squilibrio, secondo lo studio, potrebbe non essere solo una conseguenza della malattia, ma contribuire attivamente ad alimentarla.
I dati sperimentali in vivo rafforzano questa ipotesi: alterazioni del microbiota sono in grado di innescare una risposta infiammatoria che, nel tempo, può estendersi a tutto l’organismo e coinvolgere anche le articolazioni.
Un ulteriore elemento chiave emerge dall’analisi del sangue mestruale, utilizzato come strumento non invasivo per osservare ciò che accade a livello uterino. Qui i ricercatori hanno osservato un sistema immunitario profondamente “rimodellato”: alcune cellule di difesa, in particolare monociti e macrofagi, risultano significativamente ridotte, mentre altre appaiono più attive e aggressive, segno di uno stato di infiammazione cronica e di una riorganizzazione funzionale.
Nel complesso, lo studio indica che l’apparato genitale femminile rappresenta un nodo cruciale, finora poco considerato, nei meccanismi che contribuiscono allo sviluppo della spondiloartrite nelle donne.
Questa prospettiva amplia significativamente il paradigma delle mucose coinvolte nella spondiloartrite assiale, suggerendo che il tratto genitale possa agire come un ulteriore sito di attivazione immunitaria e di interazione con il microbiota. Una scoperta che apre prospettive importanti: comprendere il legame tra microbiota, infiammazione e risposta immunitaria a livello del tratto cervico-vaginale significa poter individuare possibili nuovi target terapeutici, e quindi sviluppare cure sempre più mirate, personalizzate e realmente attente alle differenze tra uomini e donne.

Progetti di ricerca come questo sono resi possibili grazie al sostegno di FIRA, che ogni anno promuove iniziative dedicate alla raccolta fondi e alla sensibilizzazione. Anche quest’anno si terrà il Gala FIRA per la Ricerca sulle Malattie Reumatologiche, evento di raccolta fondi che andrà in scena domenica 10 maggio 2026, dalle ore 19:00 alle 22:30, presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Il Gala FIRA sarà una serata straordinaria di arte, danza, musica e solidarietà che avrà protagonista la performance di danza dei testimonial di FIRA, Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, étoile e primo ballerino del Teatro alla Scala, che si potrà osservare straordinariamente da vicino nell’elegante Salone Colonne.  La serata offrirà anche un concerto jazz di giovani talenti del Conservatorio di Milano, un cocktail nel chiostro cinquecentesco e tra gli affreschi della Sala Cenacolo, e visite in esclusiva all’avveniristica area Spazio e alle Gallerie Leonardo del Museo. A conclusione della splendida serata, condotta da Cristiana Schieppati, una Lotteria benefica aggiudicherà importanti regali donati da brand di moda e design: Achille Pinto, AGL, Bakel, Coccinelle, Culti, Herno, Pierre Louis Mascia, Stefano Ricci, Tory Burch.

“Il Gala FIRA è un momento importante non solo per la raccolta fondi, ma anche per portare l’attenzione del pubblico sull’importanza della ricerca e sul lavoro dei ricercatori italiani” sottolinea il prof. Alberto Cauli, Presidente FIRA, Direttore di Reumatologia e Ordinario presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari. “Il contributo della ricerca è fondamentale per migliorare la qualità di vita di milioni di pazienti. La ricerca scientifica ha consentito negli ultimi 20 anni di compiere un cambio di paradigma, agendo sui meccanismi delle patologie e non più solo sulla mitigazione dei sintomi. Farmaci biotecnologici, inibitori delle cascate infiammatorie citochiniche e la modulazione del sistema immunitario con le terapie a cellule CAR-T rappresentano una nuova promettente frontiera, da indagare ulteriormente”.

Il ricavato della serata contribuirà a finanziare la 2ª Borsa di Ricerca “Carla Fracci”, istituita da FIRA come tributo all’étoile, storica testimonial della Fondazione, e dedicata a progetti innovativi mirati alla cura delle malattie reumatologiche. “Grazie a questa Borsa vogliamo stimolare e supportare altri ricercatori a dedicarsi alle indagini sulle malattie reumatologiche, per far avanzare le conoscenze e migliorare la diagnosi e la cura di queste patologie complesse” sottolinea il Presidente FIRA.

Il Gala si terrà domenica 10 maggio 2026, dalle ore 19:00 alle 22:30 presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. La partecipazione è aperta al pubblico tramite donazione a partire da 100 euro, detraibile/deducibile ai sensi di legge.

L’iniziativa è organizzata grazie al supporto del main partner Giorgio Armani, e del Conservatorio G. Verdi di Milano, di CSL, Sorelle Ramonda, del partner tecnico TecnoConference TC Group e dell’organizzatore dell’evento AIM Group International.

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