Il Grande Ospedale della Malpensa diventa realtà. A Malpensa Fiere, si è tenuto l’evento “Benvenuti nel futuro, oggi!”, cerimonia di presentazione e proclamazione del progetto.
Un momento di grande significato per il territorio della Valle Olona, e per il futuro della sanità locale, durante il quale sono stati presentati i contenuti del progetto vincitore e le prospettive del nuovo polo ospedaliero.
Presenti all’evento Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia, Ottavia Boisio, Membro CDA ARIA Spa, Daniela Bianchi, Direttore Generale ASST Valle Olona, Emanuele Antonelli, Sindaco di Busto Arsizio e Andrea Cassani, Sindaco di Gallarate.
Hanno arricchito il parterre degli ospiti Giorgio Lampugnani Direttore Direzione Centrale Lavori ARIA Spa, Stefano Capolongo Professore Ordinario Dipartimento Architettura del Politecnico di Milano, Maurizio Bracchi Dirigente Programmazione e gestione edilizia sanitaria e sociosanitaria DG Welfare-Regione Lombardia, Cristina Masella Vicerettrice per l’organizzazione e lo sviluppo del personale del Politecnico di Milano, Andrea Tomarchio Executive Vice President Rina Consulting e Paolo Zilli Direttore Studio di Architettura Zaha Hadid Architects.
Il concorso internazionale per la progettazione del Grande Ospedale della Malpensa è stato vinto da Zaha Hadid Architects.
La nuova struttura ospedaliera, unione dei nosocomi di Busto Arsizio e Gallarate, servirà un
potenziale bacino d’utenza di circa 450 mila di abitanti; il progetto presentato ha visto l’integrazione tra nuove tecnologie, efficienza ed efficacia operativa, in grado di soddisfare alcuni obiettivi importanti: dare risposte concrete alla crescente domanda sanitaria della Regione, mixare tecnologie mediche avanzate con un design centrato sulla persona e assicurare agli utenti di riferimento l’accesso a servizi clinico-assistenziali di altissima qualità.
Il progetto vincitore ha adattato un sistema modulare capace di consentire, nel tempo e laddove necessario, ampliamenti futuri e veloci riconfigurazioni, in caso di emergenze sanitarie.
All’interno del nosocomio gli utenti troveranno mappe tattili, segnaletica multilingue e percorsi completamente liberi da qualsiasi tipo di barriera architettonica.
Il DG, Daniela Bianchi: “È un grande piacere accogliervi oggi a questo appuntamento che segna un passaggio storico per il nostro territorio e le sue comunità: la presentazione del Grande Ospedale della Malpensa, un progetto che fino a pochi anni fa sembrava solo una visione e che oggi comincia a prendere forma. Oggi infatti non è un giorno qualunque. E vi ringrazio davvero per essere qui, perché la vostra presenza dà ancora più valore a questo momento. L’invito che avete davanti recita: “Benvenuti nel futuro. Oggi!”
E non è semplicemente uno slogan o una frase: è l’essenza di ciò che stiamo costruendo insieme.
É il senso del lavoro di questi anni. La consapevolezza che il futuro non è qualcosa che semplicemente arriva, ma qualcosa che si costruisce, giorno dopo giorno, passo dopo passo, con responsabilità, con competenza, e soprattutto con umanità.
E davvero, questo futuro si comincia a vederlo. È un progetto che ha richiesto coraggio e visione, responsabilità e un impegno condiviso tra Regione Lombardia, ARIA, Politecnico di Milano, Provincia di Varese, ATS Insubria, Amministrazioni Locali, enti tecnici coinvolti e naturalmente l’ASST Valle Olona.
Si celebra così la conclusione di un percorso virtuoso che ha portato all’individuazione del progetto vincitore del concorso internazionale che ha visto la partecipazione di 23 studi provenienti da ogni parte del mondo. Cinque finalisti, che tra poco scopriremo insieme, tra i quali il progetto presentato da Rina- Zaha Hadid vincitore del concorso.
Il nuovo ospedale sarà un luogo di cura che guarda lontano, capace di unire tecnologia, sostenibilità e innovazione, persone e territorio. Una struttura progettata secondo i più elevati standard ambientali, capace di “respirare” insieme all’ambiente, di valorizzare la biodiversità, preservando le aree boschive e introducendo parchi e giardini che saranno parte integrante dell’esperienza dei cittadini e dei pazienti.
L’edificio avrà sistemi gestionali avanzati e tecnologie di monitoraggio intelligenti che garantiranno efficienza, tempestività e qualità nelle prestazioni; sarà perfettamente connesso al territorio: integrato con la rete viabilistica, con percorsi ciclopedonali, con i mezzi pubblici e con il tessuto urbano circostante.
Sarà un ospedale che punta ad una mobilità sostenibile per un ulteriore passo verso la modernità e la sostenibilità capace di garantire una connessione rapida e diretta anche dalle grandi città rendendo il nostro territorio e l’ospedale ancora più accessibile e competitivo.
Oltre alla sostenibilità ambientale e alla mobilità sostenibile, c’è un’altra sostenibilità, quella umana, che si traduce in qualità della cura. Gli spazi interni saranno progettati per il comfort, la sicurezza e il benessere di pazienti e operatori.
Diventerà non solo un luogo di cura, ma anche un polo di aggregazione, ricerca e formazione, in grado di generare valore per tutta la comunità.
Oggi celebriamo non solo un progetto architettonico, ma una scelta di visione. Una scelta che Regione Lombardia, ASST Valle Olona, ARIA e i partner scientifici e tecnici coinvolti hanno compiuto con coraggio e responsabilità: offrire alle persone un ospedale che sia all’altezza delle sfide del presente e, soprattutto, del futuro.
Per l’ASST Valle Olona, in particolare per i suoi 32 sindaci e gli oltre 450mila cittadini, questo progetto rappresenta un passaggio epocale.
Significa dotare questo straordinario territorio di una struttura d’eccellenza, pensata per affrontare le sfide della medicina di oggi e di domani, migliorando la qualità dei percorsi e supportando il valore dei professionisti.
Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito e contribuiranno a realizzare questo progetto e in particolare le donne e gli uomini della nostra ASST, che ogni giorno portano avanti con dedizione la missione di cura.
Sono certa che il Grande Ospedale della Malpensa sarà un patrimonio condiviso, un simbolo di innovazione responsabile e un impegno concreto verso il futuro della nostra comunità. Grazie per la vostra presenza e per il lavoro che ci attende”.


