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Il Covid-19 si può tenere lontano anche dipingendo le pareti nel modo giusto. È quanto accade al Day Hospital oncologico dell’ospedale Humanitas Gradenigo, dove le stanze destinate ai pazienti sono state trattate con “Airlite”, una vernice naturale al 100% che, oltre ad abbattere l’inquinamento atmosferico, elimina in modo radicale virus e batteri da ogni superficie su cui viene applicata.

«Si tratta di un’altra attenzione particolare per i nostri pazienti – spiega il dottor Lucio Buffoni, responsabile dell’Oncologia di Humanitas Gradenigo -. La pandemia li ha spesso dissuasi dal recarsi in ospedale per il timore di contrarre l’infezione, un comportamento che ha avuto conseguenze importanti sui tempi della diagnosi e, di conseguenza, sulle possibilità di cura. Qualsiasi strumento utile a garantire la sicurezza del percorso di diagnosi e cura del paziente va, a mio avviso, intrapreso: quanto fatto nel nostro Day Hospital va in questa direzione».

Con Airlite, è stato così trattato il Day Hospital al primo piano del blocco di corso Regina Margherita 8: sei stanze, tre sale visita, una medicheria e gli spazi accessori. In totale, circa 850 metri quadri che, in termini di riduzione degli ossidi di azoto, equivalgono al mantenimento di 34 alberi ad alto fusto o all’eliminazione di un giorno di scarichi di 181 auto a benzina Euro6.

Il Day Hospital di Humanitas Gradenigo ha assistito tutti i suoi pazienti anche nei giorni più terribili della pandemia ricorrendo anche a percorsi dedicati e ingressi riservati per consentire l’accesso nel massimo della sicurezza di pazienti e operatori.

In risposta alla crisi sanitaria dovuta al Covid-19, insieme con la Sanità Militare e con l’Università La Sapienza di Roma, Airlite ha approfondito la ricerca sulla sua efficacia nell’eliminazione del virus. In particolare, la ricerca condotta con il Laboratorio BLS3 dell’Ispettorato generale della Sanità Militare “Celio” mostra come l’applicazione di AIrlite sulle superfici permette di neutralizzare il virus SARS-CoV2 in soli quindici minuti, senza generare modifiche genetiche e lasciandole sanificate in continuo.

I risultati delle analisi effettuate secondo lo standard ISO:21702 dai laboratori di Londra, Roma e Guangzhou hanno altresì certificato le specifiche qualità antivirali di Airlite su altri tre ceppi virali: lo Human Coronavirus, il sottotipo H1N1 del virus dell’influenza A e l’Enterovirus71.

«Questa pittura costituisce uno strumento efficace per la sanificazione dinamica contro la presenza di virus e batteri in ospedale, ma anche in casa, negli uffici e nelle scuole – afferma Massimo Bernardoni, direttore Ricerca e sviluppo di Airlite -. È una tecnologia brevettata in oltre 50 Paesi che conta su 19 certificazioni internazionali ed è incorporata in una pittura minerale in modo del tutto naturale, senza quindi ricorrere a sostanze chimiche o a bioacidi».

In che modo agisce Airlite? «Grazie all’energia della luce e alla presenza di umidità nell’aria, il prodotto crea una barriera di ossidanti che decompone le sostanze organiche nocive e le trasforma in sostante innocue – aggiunge ancora Bernardoni -. Alle sue proprietà antibatteriche e antivirali unisce la capacità di ridurre gli inquinanti tossici presenti nell’aria come gli ossidi di azoto e i pericolosi composti organici volatili come la formaldeide». Caratteristiche uniche che nel 2019 hanno portato l’ONU a indicare Airlite una delle quattro “innovazioni all’avanguardia nella lotta all’inquinamento atmosferico del pianeta”.

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