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I vincitori del “Premio Protagoniste in Sanità”

Dai bilanci di genere alla prevenzione del gioco d’azzardo, dal podcast sulla salute femminile ai certificati di parità di genere. Sono i progetti primi classificati del “Premio Protagoniste in Sanità”, la cui cerimonia si è svolta a Firenze durante la prima giornata della convention della community Donne Protagoniste in Sanità organizzata da Koncept.

Il Premio Protagoniste in Sanità è nato nel 2021 con l’intento di riconoscere valore alle politiche aziendali pubbliche e private volte a superare il gender gap culturale, sociale ed economico e restituire dignità al ruolo centrale della donna all’interno della famiglia e della comunità.

Questa IV edizione ha proposto due sfide con candidature pubbliche e private. La prima sull’adozione di un bilancio di genere, di un gender equality plan, e l’ottenimento di una certificazione di parità di genere o l’avvio di procedure in tale direzione. La seconda sullo sviluppo di progetti volti alla presa di cura della donna, che contemplino azioni di telemedicina/digitalizzazione, per migliorare l’accesso ai servizi.

“Questo riconoscimento vuole sottolineare il grande valore educativo degli esempi virtuosi rappresentati dai progetti scelti e l’influenza positiva che possono generare in altre realtà del mondo sanitario ed economico in generale” spiega Monica Calamai, coordinatrice della Community Donne Protagoniste in Sanità e commissaria straordinaria Asp di Crotone.

A consegnare il premio sono state Tindara Addabbo, professoressa dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Anna Lisa Mandorino, segretaria Generale Cittadinanzattiva, Teresa Rea, consigliera Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche.

Sfida 1, candidature pubbliche: Il primo premio è andato all’Aou Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, con il progetto “Aoup costruisce la parità: tre anni, un obiettivo, la certificazione”, per la progettualità a lungo termine e il disegno programmatico di un percorso condiviso.

Sfida 1, candidature private: Primo premio agli Istituti Clinici Zucchi, con il progetto “Certificazione di parità di genere” per l’impegno nel conseguimento della certificazione di genere.

Sfida 2 candidature pubbliche:Primo classificato è stata la Ausl Azienda Usl di Ferrara, con il progetto “Interventi gender-oriented per la prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo: rompere il silenzio sul gioco invisibile”, per l’originalità delle modalità di ingaggio delle pazienti attraverso l’arte teatrale, un esempio innovativo e riuscito di approccio gender-oriented alla prevenzione.

Sfida 2 candidature private: Il primo premio è andato a Servizi Italia e Coopservice, con il progetto “Podcast “Sanità: femminile, plurale” Voci di donne, esperienze che ispirano”, per l’importante e originale azione di sensibilizzazione sulla leadership al femminile nella sanità.

Anna Maria Celesti ha ricevuto il premio “Donne che aprono la strada”, in memoria di Silvia Foglino, una delle pioniere della community Donne Protagoniste in Sanità, scomparsa quest’anno.

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