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I nuovi dati sul sistema valvolare aortico ACURATE Neo2 di Boston Scientific, presentati al Congresso EuroPCR 2021, dimostrano l’efficacia e le performance positive della procedura, incluse le minori perdite paravalvolari, e le ridotte esigenze di impianti di pacemaker permanenti – I dati sono emersi dagli studi effettuati per i Registri Early neo2 e ITAL-neo.

“I risultati rilevati nella pratica clinica quotidiana – ha commentato il Dr.Ian Meredith, Global Chief Medical Officer di Boston Scientific – confermano la validità dei miglioramenti apportati alla struttura della valvola ACURATE neo2, tra cui la membrana esterna in pericardio porcino più ampia del 60% e capace di adattarsi alle anatomie complesse, così da ridurre al minimo le perdite paravalvolari e offrire eccellenti risultati clinici su un ampio spettro di pazienti. I dati evidenziano il sensibile miglioramento rispetto ai risultati ottenuti con la generazione precedente ACURATE neo.”

Early neo2, presentato dal Dr.Andreas Rück, cardiologo interventista presso il Karolinska University Hospital di Stoccolma, è il primo e approfondito Registro relativo ai dati tratti dal “mondo reale” e dall’esperienza clinica maturata sul dispositivo ACURATE neo2. I risultati più significativi di questa analisi retrospettiva, condotta su 554 pazienti in 12 Centri europei, evidenziano: il tasso di perdita paravalvolare postoperatoria, da moderata a grave, dell’1,3%, è più basso di quello rilevato da studi precedenti sul dispositivo ACURATE neo; i tassi relativi alla perdita paravalvolare lieve, o a nessuna perdita, sono stati, rispettivamente, del 33,3% e del 65,4%; è stato rilevato un tasso del 6% relativo all’impianto di pacemaker in ricovero ospedaliero, del 2,1% di ictus in ospedale, dell’1,3% di mortalità a 30 giorni ed eccellenti risultati emodinamici.

I dati del registro Early neo2 sono stati sottoposti a una ulteriore analisi, attraverso la valutazione quantitativa separata del rigurgito aortico angiografico su 228 pazienti trattati con i sistemi valvolari ACURATE neo o ACURATE neo2, entrambi presentati dal Dr. Rück all’EuroPCR come poster.

I risultati hanno dimostrato che il dispositivo ACURATE neo2 evidenzia un rigurgito aortico nettamente inferiore rispetto al dispositivo ACURATE neo della generazione precedente.

Il tasso medio di rigurgito aortico è risultata del 4,4% con il dispositivo ACURATE neo2, rispetto al 9,9% rilevato con il dispositivo ACURATE neo, il che corrisponde a una riduzione relativa del 56% della frazione media di rigurgito aortico.

Il Registro retrospettivo ITAL-neo, presentato al congresso dal Dr. Andrea Buono, cardiologo interventista della Fondazione Poliambulanza – Istituto Ospedaliero di Brescia, ha analizzato i dati di 95 pazienti sottoposti a sostituzione della valvola aortica con metodologia TAVI presso nove Centri italiani, valutando l’efficacia del dispositivo ACURATE neo2 durante il ricovero in ospedale. I risultati registrati sui pazienti evidenziano: un tasso del 3,1% di perdita paravalvolare da moderata a grave prima della dimissione. Questa percentuale, oltre a quelle relative alle perdite paravalvolari lievi o a nessuna perdita è risultata inferiore rispetto ai tassi precedentemente riportati dagli studi sul dispositivo ACURATE neo. Tasso di efficacia del dispositivo del 97,9%, tasso di ictus dell’1,1% durante il ricovero ospedaliero, tasso di impianti di nuovi pacemaker dell’11,2% in ospedale ed eccellente emodinamica.

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