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Grazia Pecorelli è il nuovo Direttore di Pronto Soccorso ed Emergenza Territoriale, Area Spoke, nell’ambito del Dipartimento di Emergenza dell’Azienda Usl di Bologna.

Prenderà servizio lunedì 17 maggio, giorno in cui ha già scelto di iniziare questo suo nuovo percorso partendo simbolicamente dal Pronto Soccorso di Porretta Terme.

Nata a Gorizia, ma romagnola d’adozione, è arrivata a Bologna nel 1985, dove ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia, poi specializzandosi in Medicina Interna con indirizzo in Medicina d’Urgenza. Cresciuta come medico dell’Urgenza, negli ultimi 19 anni ha lavorato presso il Pronto Soccorso e la Medicina d’urgenza dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico S.Orsola.

Da sempre impegnata nella formazione collabora da anni con la Pubblica Assistenza della Città di Bologna. In particolar modo ha formato e sensibilizzato diversi cittadini, insegnanti e studenti di tutte le età alla rianimazione cardiopolmonare.

Tra i temi a lei più cari anche la violenza sulle donne: al Sant’Orsola è stata infatti tra le promotrici di un percorso terapeutico assistenziale volto a favorire la conoscenza del problema, la prevenzione sul territorio, nonché la precoce individuazione e presa in carico delle donne vittime di violenza che accedono in Pronto Soccorso.

Grazia Pecorelli si appresta dunque a ricoprire un ruolo essenziale per la messa in sicurezza di un vasto territorio in un’area geograficamente molto disomogenea: dalla pianura all’appennino, che vede la presenza di sei Pronto Soccorso Spoke.

Il coordinamento di cui presto sarà a capo la dottoressa Pecorelli coinvolge nella sua operatività quotidiana sia operatori sanitari del 118 e dell’Emergenza-urgenza, che associazioni di volontariato e volontari del soccorso, quali componenti strutturali del servizio. L’obiettivo organizzativo consiste nell’individuare tra varie strutture sanitarie a complessità di cura variabile il percorso più appropriato e rispondente al bisogno di salute specifico del singolo paziente, facendo leva sulle peculiarità dei servizi dell’emergenza territoriale, in rete con quelli della città. La ricerca di una tale appropriatezza della cura vale per tutte le patologie, in particolare quelle tempo-dipendenti come lo stroke e l’infarto.

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