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Giocattoli sensorizzati consentiranno di aiutare a diagnosticare precocemente i disturbi del neurosviluppo nei bambini appena nati

Colorati, simpatici, divertenti e dotati di tanti sensori raffinatissimi. Parliamo dei giocattoli intelligenti per la diagnosi precoce e il monitoraggio dei disturbi del neurosviluppo che consentiranno di acquisire biomarcatori digitali durante l’infanzia.

E’ il perno di TECH-TOYS, il progetto multidisciplinare vincitore del bando ERA PerMed, coordinato dal prof Giovanni Cioni, Direttore Scientifico dell’IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa) insieme a un team multidisciplinare italiano con partner di rilievo scientifico internazionale come il prof. David Cohen, dell’Ospedale Salpétrière di Parigi, il prof. Mohamed Chetouani, Institut des Systèmes Intelligents et de Robotique, Università Sorbonne di Parigi; prof. Fiorella Battaglia, prof. Georg Marckmann, Ludwig Maximilians Università di Monaco; prof. Hatice Kose, Istanbul Technical University, Istanbul ed anche l’ing. Marco Pirini dell’azienda Khymeia Srl di Padova.

I risultati di TECH-TOYS sono destinati ad aprire nuove frontiere per il rilevamento quantitativo precoce, tempestivo, personalizzato, domiciliare di disturbi del neurosviluppo nei primi mesi di vita.

“I disturbi del neurosviluppo sono un gruppo di disturbi sensori-motori, cognitivi, della comunicazione, dell’apprendimento e del comportamento molto frequenti – spiega il prof Giovanni Cioni – le cui cause sono multifattoriali ma con esordio precoce e conseguenze che condizionano tutta la vita. Nonostante i progressi nella nostra comprensione delle cause, la diagnosi e l’inizio dell’intervento sono spesso tardivi e avvengono molti mesi dopo l’esordio dei primi segni clinici e non si basano su dati quantitativi”.Obiettivo del progetto TECH-TOYS  è proprio quello di sviluppare un nuovo ambiente di gioco interattivo domestico e tecnologico, utilizzando l’esperienza fatta nel progetto “CareToy”, in cui Fondazione Stella Maris e la Scuola Superiore Sant’Anna hanno inventato e sperimentato una palestrina intelligente con moltissimi giocattoli sensorizzati simili a quelli con cui i bambini giocano quando sono in culla o in box. Giocattoli che racchiudono una raffinata e innovativa tecnologia, oltre 2.000 sensori che monitorano parametri quali la  postura e la manipolazione. I dati sulle capacità motorie di questa esperienza, uniti a quelli sull’interazione sociale bambino-caregiver raccolti dal team francese, consentiranno di mettere a punto un setting di giochi in grado di fornire biomarcatori digitali quantitativi facili da maneggiare del neurosviluppo del bambino e dell’interazione tra il bambino, la sua mamma e il suo papà. 

“Anche in questo caso pensiamo ad un sistema di “palestra” – prosegue il professore – dotata di un tappetino sensorizzato, un set di giocattoli sensoriali, unità di movimento inerziale indossabili e telecamere. I big data acquisiti in precedenza e i nuovi dati raccolti in modo prospettico sui comportamenti motori, insieme alle attività dello sguardo e alla competenza sociale nell’interazione tra bambino e caregiver, forniranno un modello di precisione basato su algoritmi di intelligenza artificiale utile per la diagnosi precoce di condizioni a rischio”. Anche in questo progetto vi sarà una grandissima attenzione ai rilievi etici e alla partecipazione dei genitori dei bambini con disturbi del neurosviluppo. “Gli aspetti etici, legali, sociali e delle tecnologie sanitarie forniranno fattori chiave nel processo decisionale e nell’analisi dell’efficacia dei costi – conclude il prof Cioni -. Infine, le organizzazioni dei genitori avranno un forte coinvolgimento nelle attività del progetto e nel comitato etico e contribuiranno alla progettazione della piattaforma e del modello di precisione personalizzato”.

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