Fujitsu e Acer Medical hanno annunciato un accordo di collaborazione per lo sviluppo di “aiGait” powered by Uvance, una soluzione che sfrutta l’avanzata tecnologia di intelligenza artificiale di Fujitsu per il riconoscimento dello scheletro per rilevare anomalie del pattern di andatura e fornire la quantizzazione dell’andatura agli operatori sanitari a supporto della diagnosi precoce di demenza e morbo di Parkinson. La tecnologia fa parte di “Fujitsu Kozuchi for Vision” dell’offerta Fujitsu Uvance “Tecnologie e soluzioni di intelligenza artificiale”. L’accordo, firmato il 25 giugno 2025, prevede test iniziali presso l’asilo nido annesso al Taipei Veterans Hospital. I test utilizzeranno telecamere per acquisire dati sui movimenti dei pazienti, tra cui alzarsi, sedersi e camminare, e li confronteranno con i movimenti specifici dei pazienti affetti da demenza utilizzando la tecnologia di intelligenza artificiale per il riconoscimento dello scheletro. Si prevede che la soluzione sarà introdotta da Acer Medical nelle strutture di assistenza agli anziani di Taiwan entro la fine del 2025.
Integrando l’avanzata intelligenza artificiale di Fujitsu per il riconoscimento scheletrico nella sua soluzione mobile-friendly, Acer Medical sta trasformando i movimenti di routine, come stare in piedi, sedersi e camminare, in preziose informazioni cliniche. L’obiettivo di Acer Medical è aiutare gli operatori sanitari e i medici a rilevare precocemente anche i più piccoli cambiamenti, consentendo interventi tempestivi e migliorando gli esiti clinici dei pazienti. Questa iniziativa riflette la missione più ampia di Acer Medical: offrire soluzioni sanitarie intelligenti e accessibili alle comunità che ne hanno più bisogno.
Con il modello di business Fujitsu Uvance, Fujitsu sta creando un ecosistema di partner Uvance che applicheranno dati e intelligenza artificiale alla risoluzione di problemi sociali. Attraverso la co-creazione con questi partner e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per le decisioni, Fujitsu mira a realizzare servizi di gestione sanitaria di alto livello e a migliorare il benessere delle persone.
Grazie a questa partnership, Fujitsu e Acer Medical accelereranno gli sforzi per affrontare le sfide sociali legate alle anomalie dell’andatura, inclusa la loro manifestazione come sintomi precoci di demenza e morbo di Parkinson. Le due aziende mirano a migliorare l’accesso all’assistenza agli anziani implementando questa soluzione sviluppata congiuntamente presso strutture di assistenza e cliniche di medicina generale a Taiwan, con l’obiettivo di applicarla in futuro all’analisi delle scienze motorie, ai disturbi dello sviluppo neurologico pediatrico e alla paralisi cerebrale.
Allen Lien, Presidente di Acer Medical, commenta: “Questa collaborazione unisce le competenze tecnologiche e cliniche di Taiwan e Giappone, rispondendo alla crescente domanda di medicina preventiva e assistenza sanitaria intelligente nelle società che invecchiano. Acer Medical continuerà a perfezionare l’esperienza utente raccogliendo attivamente il feedback di professionisti sanitari e operatori sanitari, con l’obiettivo di migliorare la praticità e la scalabilità della soluzione complessiva.”
Hidenori Fujiwara, Responsabile della Divisione Human Digital Twin del Global Solution Business Group di Fujitsu, commenta: “Siamo onorati che la tecnologia AI di Fujitsu per il riconoscimento dello scheletro possa contribuire alla diagnosi precoce della demenza e del morbo di Parkinson grazie alla nostra collaborazione con Acer Medical. Combinando la straordinaria competenza e la comprovata esperienza di Acer Medical nel campo dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario con la nostra tecnologia e il nostro know-how nell’analisi del movimento umano con semplicità e precisione, abbiamo creato una soluzione che può essere implementata a livello globale.
Questa iniziativa è in linea con la visione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di “invecchiamento sano” e puntiamo a sfruttare le conoscenze acquisite dalla sua implementazione a Taiwan per contribuire ad affrontare le sfide che un mondo che invecchia.”


