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Fondazione Umberto Veronesi lancia il suo nuovo sito

Due italiani su tre cercano o ricevono abitualmente informazioni sulla salute. Ma quello che cercano non è solo una risposta veloce su Google: vogliono chiarezza, consigli pratici e soprattutto fonti indipendenti e affidabili. È questo uno dei principali risultati dell’indagine realizzata nel mese di giugno da AstraRicerche per conto di Fondazione Veronesi, che conferma un bisogno crescente di informazione seria e scientificamente fondata.

Per rispondere a questa esigenza, Fondazione Umberto Veronesi ETS rinnova e rilancia il proprio sito con l’obiettivo di fornire un servizio di riferimento nella giungla informativa, tra fake news, interessi commerciali e soluzioni “miracolose”.

Secondo i dati della ricerca, quasi due terzi della popolazione è regolarmente esposta a contenuti su salute e benessere, attraverso canali di comunicazione estremamente eterogenei. Più esposti risultano i giovani adulti e chi vive con minori.

Le informazioni sulla salute raggiungono un’ampia fetta della popolazione anche senza uno sforzo attivo di ricerca: se il 26,8% le ricerca volontariamente, ben il 42,2% le trova senza cercarle.

A guidare la ricerca non è solo la curiosità, ma la necessità di orientarsi nella vita quotidiana: dai disturbi alimentari all’influenza, dalle problematiche psicologiche alla prevenzione. Oltre il 64% degli italiani cerca consigli per restare in salute, rispetto al 52,2% che cerca notizie su terapie e trattamenti e il 48,2% su diete e problemi alimentari. Questo dato conferma ciò che per il professor Umberto Veronesi è stato un pensiero ispiratore: l’informazione è la prima forma di prevenzione.

Uno degli aspetti più significativi emersi dall’indagine è la richiesta trasversale di informazione chiara, utile, trasparente e libera da interessi commerciali: il 79,7% degli intervistati ritiene molto/abbastanza importante che la fonte non sia legata ad aziende o brand.

In un panorama informativo spesso percepito come frammentato o condizionato, Fondazione Veronesi, che da sempre ha scelto di non ospitare inserzioni pubblicitarie o sponsorizzazioni sul Magazine di informazione, rappresenta una voce indipendente che si impegna per coniugare rigore scientifico, chiarezza divulgativa e attenzione ai bisogni delle persone.

Il web è lo strumento più utilizzato per cercare informazioni, ma la fiducia resta ancorata alle figure professionali: medici di base e specialisti sono considerati le fonti più affidabili.

In questo scenario, il sito di Fondazione Veronesi si propone come un ponte tra la cittadinanza e la comunità medico-scientifica: un luogo in cui informarsi in modo corretto, ma anche comprendere meglio la salute, la prevenzione, i progressi della ricerca, le storie di chi affronta la malattia.

“La nostra missione è sostenere la ricerca scientifica e tradurla in strumenti concreti di prevenzione e consapevolezza. Il nuovo sito è un tassello fondamentale di questo impegno: un luogo affidabile, indipendente e inclusivo, pensato per avvicinare il mondo della ricerca ai cittadini e per accompagnare ogni persona nel suo percorso di salute, qualunque sia la sua età, il suo livello di conoscenza o il suo canale di accesso. Senza mai sostituirsi al medico, ma anzi promuovendo il rapporto con il curante” – dichiara Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS, Direttore del Programma di Senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e Professore di Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano.

Il medico e i centri medici rimangono il punto di riferimento nella ricerca di informazioni relative a malattie, trattamenti, terapie: Medico di base 33,7%; Medici specialisti 24,4%; Siti di medici o di centri medici on line 22,9%.

Meno rilevanti il farmacista, le organizzazioni che si occupano di informare sulla salute e divulgazione scientifica, le associazioni pazienti che si occupano di una specifica patologia o forum di pazienti o caregivers e i media tradizionali.

Sempre più importante il mondo digitale, con i suoi strumenti tradizionali e quelli più innovativi, come l’intelligenza artificiale. Il 48,9% dichiara di interpellare anche web e IA per saperne di più su malattie e trattamenti, scegliendo fra le seguenti fonti: Ricerca con Google o altri motori di ricerca per trovare informazioni sul tema di interesse 41,8%; Online su siti web specializzati in salute/medicina 29,4%; Siti istituzionali dedicati alla salute 26,7%; Online su social network tramite canali o post di nutrizionisti/personal trainers 17%; Sistemi di Intelligenza Artificiale per porre domande e avere risposte, eventualmente dialogando con l’AI 16,9%; Online su siti web generalisti, con tanti argomenti 14,8%; Online su social network tramite canali o post di comuni cittadini 11,5%; Siti di case farmaceutiche 9%. Lo stesso vale per la ricerca di informazioni relative a prevenzione, stili di vita sani: medici o centri medici e ricerca Web/AI.

La fiducia è riposta prevalentemente sui professionisti e sulle fonti ufficiali/specializzate mentre la ricerca web “generica” e l’AI, nonostante siano molto usate, sono ancora in una fase di consolidamento della credibilità.

Il podio della credibilità è occupato dal medico di base, indicato dal 35,2% della popolazione generale, ma poco considerato dai giovani, che lo posizionano dopo siti istituzionali, medici specialisti, organizzazioni che si occupano di divulgazione scientifica. Poi vengono medici specialisti e siti istituzionali dedicati alla salute.

I professionisti sanitari rimangono la fonte più credibile, oltre ai medici si trovano anche i siti di medici o di centri medici online e il farmacista .

“Dal 2011 lavoriamo per un’informazione scientifica accessibile, comprensibile e utile per la vita quotidiana delle persone – aggiunge Donatella Barus, giornalista e direttrice del Magazine Fondazione Umberto Veronesi ETS -. Chi cerca informazioni sulla salute spesso è in un momento di dubbio, di bisogno, a volte di paura. Noi ci mettiamo dalla parte di chi legge. Crediamo in un giornalismo scientifico di servizio, serio e indipendente, capace di spiegare ma anche di ascoltare. È quello che cerchiamo di fare ogni giorno nel nostro Magazine”.

Su alcuni argomenti, come i tumori, c’è però una percezione diffusa di disinformazione che può minare la fiducia nelle fonti, talvolta anche quelle ufficiali. Alla domanda “È vero che sono spesso diffuse notizie false sui tumori?” l’11,2% pensa che sia molto vero e il 44,1% abbastanza vero.

La maggior parte degli intervistati ritiene che notizie false siano spesso diffuse, in particolare su “cure miracolose” non validate, teorie del complotto legate all’industria farmaceutica e connessioni non scientifiche.

Anche il ruolo del cibo nel prevenire o favorire l’insorgenza di tumori rientra tra le fake news: cibi che prevengono l’insorgenza di tumori 31,2% e cibi che favoriscono l’insorgenza di tumori 31,1%.

Meno coinvolte invece le notizie che riguardano gli effetti collaterali delle cure o degli strumenti di screening e i comportamenti per prevenire i tumori 13,7%.

Dai consigli pratici per vivere meglio alle interviste con medici e ricercatori, dalle storie vere alla divulgazione su nuove terapie e scoperte scientifiche, dalle risposte degli esperti agli strumenti interattivi: il sito e il Magazine sono pensati per rispondere a stili di fruizione diversi, dai più giovani ai più maturi.

Con un occhio attento anche alle nuove tecnologie Fondazione Veronesi si propone non solo come fonte di contenuti, ma come guida e facilitatore in un ecosistema digitale complesso e in continua evoluzione.

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