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Fondazione Poliambulanza all’avanguardia nella gestione dei consumi energetici

Il Presidente Mario Taccolini e il Direttore Generale Alessandro Signorini hanno dato oggi il benvenuto al Sindaco Emilio Del Bono, al Presidente dell’Associazione Industriale Bresciana, Giuseppe Pasini, al Presidente di AB, Angelo Baronchelli e al Responsabile Marketing e Vendite di A2A Energia, Paolo Bellotti, presenti all’evento inaugurale del nuovo impianto di trigenerazione. L’incontro è stato occasione per un dibattito sul tema della produzione energetica sostenibile e la gestione attiva dei consumi in una struttura ospedaliera rivolta al futuro.
L’istituto Ospedaliero si è posto da anni l’obiettivo di razionalizzare i propri consumi energetici attraverso la realizzazione di impianti ad alta efficienza, l’approvvigionamento da fonti rinnovabili, il monitoraggio continuo dei consumi e la riduzione degli sprechi con sistemi di “Demand Response”.
L’impianto di trigenerazione realizzato da AB è un sistema ad altissimo rendimento in grado di soddisfare l’80% del fabbisogno di energia elettrica della struttura ospedaliera oltre a produrre energia termica e frigorifera recuperando gli esuberi termici dell’impianto.
La trigenerazione consiste nella produzione congiunta di energia elettrica, termica e frigorifera a fronte di un consumo di combustibile che, nel caso dell’impianto in Poliambulanza, è il gas metano.
L’efficienza globale dell’impianto è tale da permettere una consistente riduzione del consumo di energia primaria e delle relative emissioni di gas nocivi e climalteranti in atmosfera.
Il benefico impatto ambientale e il risparmio in termini economici nel medio/lungo periodo porta sempre più strutture sanitarie, come Fondazione Poliambulanza, a implementare sistemi trigenerativi, per gli evidenti vantaggi che portano a questo settore applicativo.
«È prevista un’operatività dell’impianto pari a circa 8.000 ore/anno e un rendimento globale dell’87% in grado di garantire un risparmio di energia primaria pari a 14.300 MWh/anno, una riduzione delle emissioni di CO2 e altri gas nocivi pari al 30% e un ritorno dell’investimento in 2,3 anni» spiega il Prof. Taccolini, che aggiunge «L’impianto di trigenerazione è governato da un sofisticato sistema di supervisione che permette di ripartire automaticamente i carichi energetici in funzione dei profili di consumo orari e stagionali»
Fondazione Poliambulanza è sito pilota per il progetto Demand Response in Block of Buildings, co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione. Obiettivo del progetto è la dimostrazione dei benefici economici e ambientali raggiungibili nella gestione temporale dei carichi energetici in strutture complesse e altamente energivore del settore terziario.
L’impianto installato in Fondazione Poliambulanza è un ECOMAX 20 NGS, soluzione modulare in container ubicata all’interno di una centrale costruita ad hoc, con una potenza elettrica nominale di 2.004 kW e una potenza termica cogenerata di 1.900 kWt. L’energia elettrica prodotta viene totalmente autoconsumata per soddisfare le utenze del presidio ospedaliero, destinando le eventuali eccedenze elettriche alla rete. La quota in surplus di energia termica viene utilizzata da un assorbitore a bromuro di litio per la produzione di acqua refrigerata a 7-12 °C, per il condizionamento dei locali della struttura. La centrale di trigenerazione è stata progettata per ottenere un livello di emissione sonora molto basso, inferiore a 45 db a 10 m, adeguata al contesto specifico della struttura.

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