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La dottoressa Elena Tamietti è il nuovo direttore del Distretto Asl AT,  l’incarico è stato formalizzato oggi con deliberazione della Direzione strategica aziendale ed avrà durata quinquennale.

Medico di medicina generale dal 1989 al 1993, poi Dirigente medico di Geriatria all’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Luigi di Orbassano sino al 2004, con riferimento particolare all’integrazione ospedale-territorio.

Dirigente medico di Geriatria all’ASL TO3 dal 2004 a maggio 2017 con attività nel reparto per acuti, in lungodegenza, in Unità di Valutazione Alzheimer ed ambulatorio vulnologico, dal gennaio 2014 è stata anche impegnata nel Nucleo Distrettuale di Continuità delle Cure pinerolese e responsabile clinico della Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria di Torre Pellice.

Giunta all’Asl AT, ha ricoperto sino ad oggi l’incarico di responsabile della Struttura semplice Integrazione socio-sanitaria e tutela delle fragilità.

La dottoressa Tamietti andrà ad occupare la posizione ricoperta sino ad oggi dal dottor Antonio Parisi “cui va il nostro più sentito ringraziamento – evidenzia il direttore generale Asl AT, Flavio Boraso – per il contributo assicurato, in particolar modo nell’ultimo anno e mezzo e nella gestione dell’emergenza pandemica dovuta al Covid-19”.

Case della Salute ed Unità territoriali, rapporti con medici di famiglia e pediatri di libera scelta, servizi ambulatoriali e continuità della cura, presa in carico delle fragilità e rapporti con le Strutture residenziali afferenti: sono alcune delle priorità su cui dovrà concentrarsi  il lavoro che attende Elena Tamietti.

“Innazitutto – sottolinea Boraso – i migliori auguri di buon lavoro a nome mio e di tutta l’Azienda. Territorio ed ospedale sono senza alcun dubbio le due direttrici su cui si focalizza il nostro lavoro, con l’obiettivo di rafforzarne ruolo, competenze e servizi garantiti alla cittadinanza. In particolare, proprio il territorio sarà certamente oggetto di importanti investimenti: la Regione ci ha dato un mandato preciso in tal senso che, ulteriormente rafforzato dai confronti avuti con i sindaci astigiani in questi mesi e dalle priorità da loro raccolte, ci dovrà guidare verso la realizzazione di una sanità sempre più a misura di utente, capace di affrontare emergenze ed acuzie in ospedale e di garantire la dovuta capillarità per quanto concerne cronicità, assistenza domiciliare, prevenzione e continuità delle cure. Abbiamo di fronte una fase che potrebbe portare risorse economiche fondamentali attraverso il PNRR e dovremo farci trovare pronti per sfruttarne a pieno il grande potenziale”.   

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