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La tecnologia applicata alla salute è un settore in crescita; oltre ai nuovi strumenti e soluzioni per la diagnosi, la terapia e la cura, tra le tecnologie a supporto dell’healthcare anche una start up che migliora e ottimizza il rapporto tra medico e paziente.
Si tratta di Arzamed, che ha ricevuto nel corso degli anni numerosi riconoscimenti, a livello nazionale e internazionale e che ora si appresta a sbarcare anche in Israele.
4 anni di attività in costante crescita, un servizio per oltre 2000 medici che ogni giorno accedono al software, più di 600.000 di pazienti gestiti, 1 milione di appuntamenti e ricoveri processati e il 90% di gradimento da parte degli operatori sanitari.
ArzaMed ha ottenuto anche l’ammissione al contributo previsto dalla Regione Emilia Romagna con il bando del 2021 destinato alla crescita e sostegno delle start up innovative in grado di offrire al mercato prodotti, servizi e sistemi di produzione ad elevato contenuto tecnologico.
ArzaMed è risultata l’unica realtà della provincia riminese ad essere stata ammessa al Bando e anche l’unica della Romagna inserita nella prima graduatoria uscita a novembre 2021. E ora guarda al futuro con nuovi investimenti anche in termini di assunzione di ulteriore personale altamente specializzato.
“A marzo saremo in Israele per lavorare su un nuovo progetto ulteriormente performante in materia sanitaria, capace però sempre di semplificare e ancor di più, migliorare, il flusso di lavoro del medico – spiega il CEO di ArzaMed, il riminese Andrea Pari -. In questo modo contribuiamo all’innovazione del sistema sanitario, rendendo migliori le esperienze dei pazienti e di chi se ne prende cura. Crediamo nel
valore della sanità digitale e di come essa possa essere d’aiuto a medici e pazienti.
La salute è un diritto che deve essere tutelato e supportato anche dalla tecnologia in termini di organizzazione, prevenzione, diagnosi e cura”.
In pratica il software sostituisce le attività manuali nella gestione dei pazienti prima e dopo l’erogazione della prestazione chirurgica o ambulatoriale e impatta sui processi pre e post visita e ricovero, garantendo un effettivo miglioramento del servizio.
Andrea Pari commenta la notizia dell’ammissione al Bando e illustra i prossimi passi della start up riminese: “Siamo molto soddisfatti di questo riconoscimento che segue quello del 2019, anno in cui ci siamo anche aggiudicati il bando dell’ICE per un percorso di accelerazione di impresa a Londra dove per tre mesi abbiamo potuto confrontarci con realtà d’impresa avanzate del settore. Utilizzeremo ora il contributo regionale per continuare a perseguire il nostro obiettivo e cioè migliorare il percorso di cura dei pazienti. E lo faremo attraverso l’acquisto di nuove attrezzature e applicativi, l’assunzione di nuovo personale altamente specializzato e il confronto costante con medici e operatori sanitari”.

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