HomeNewsRicerca e universitàDegenerazione maculare senile:...

Degenerazione maculare senile: ricerca dell’Università di Siena identifica le molecole bersaglio per una nuova terapia nella lotta alla malattia

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Siena, pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale di oftalmologia Investigative Ophthalmology & Visual Science, ha raggiunto un importante risultato nella lotta contro la degenerazione maculare senile, considerata la causa più comune di cecità dell’anziano nel mondo industrializzato.
La scoperta riguarda la proteina CD93 che viene espressa sulle cellule endoteliali. La sua interazione con un’altra proteina, la Multimerin-2, presente nello spazio extracellulare, provoca, secondo quanto osservato dai ricercatori, la crescita anomala dei vasi sanguigni nel sottile strato cellulare dell’occhio chiamato coroide. Secondo i risultati ottenuti la CD93 sarebbe così una delle proteine “responsabilI” del meccanismo che causa la perdita della visione nella degenerazione maculare senile. Lo studio, inoltre, dimostra come un anticorpo monoclonale prodotto dagli stessi ricercatori sia in grado di legare e neutralizzare la proteina CD93, prevenendo così la formazione dei vasi patologici.
Il lavoro è stato condotto in collaborazione da due gruppi di ricerca dell’Ateneo: il laboratorio di Biologia Molecolare, diretto dai professori Federico Galvagni e Maurizio Orlandini, del dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia, e l’Unità di Oftalmologia, diretta dal professor Gian Marco Tosi, del dipartimento di Medicina, Chirurgia e Neuroscienze e medico dell’ Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.
“La ricerca – spiegano i ricercatori – seppur ancora in fase sperimentale, chiarisce alcuni aspetti dei meccanismi molecolari alla base dell’AMD e l’individuazione della proteina CD93 come responsabile della proliferazione anomala dei vasi sanguigni nell’occhio può aprire la strada allo sviluppo di nuovi farmaci di supporto a quelli già esistenti che permettano di bloccare le recidive e la progressione della malattia, cosa purtroppo non ancora possibile“.
La scoperta dei ricercatori senesi dà così seguito ai numerosi sforzi scientifici fatti da molti studiosi indirizzati allo sviluppo di trattamenti mirati nell’arrestare la crescita patologica dei vasi sanguigni a livello oculare.
La ricerca è stata finanziata dall’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus-aps.

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

Massimo Verdilio è il nuovo General Manager Italy di Almirall

Almirall annuncia la nomina di Massimo Verdilio come General Manager Italy con effetto dal 1° giugno. Massimo porta con sé oltre 30 anni di esperienza nell’industria farmaceutica, con una solida esperienza nella guida di team internazionali e multidisciplinari in contesti...

Radioterapia oncologica pediatrica: collaborazione tra Italia e Cina all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Si apre un ponte, scientifico e culturale, tra Italia e Cina. E lo si fa avviando i primi passi di un’alleanza in uno dei campi più delicati della lotta ai tumori: la radioterapia pediatrica, parte integrante multidisciplinare di un...

“Rassegnati tu! Io ballo con Friedreich”: i ragazzi con Atassia di Friedreich ballano a San Siro con Carlos Diaz Gandia

La danza come libertà, inclusione, pienezza di vita oltre ogni limite. Il coreografo spagnolo di fama internazionale Carlos Diaz Gandia, ideatore di coreografie diventate virali, per artisti, tra cui Gaia, Mahmood e Tony Effe, torna con una nuova coreografia...