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L’Asl di Vercelli ha sperimentato la telemedicina per visitare e curare i bambini malati di Covid o appartenenti a nuclei familiari Covid positivi. Grazie a un apparecchio in grado di trasformarsi in un fonendoscopio, otoscopio, telecamera, termometro, e dotato di saturimetro, da collegare a uno smartphone o tablet domestici, i medici della Pediatria possono effettuare una visita a distanza ai bambini con il supporto di un genitore o di un familiare. Un aiuto fondamentale, ad esempio, per quelle famiglie che presentano un caso di positività al Covid e che quindi, per rispettare la quarantena, sono impossibilitate nel portare il bimbo a fare una visita medica in Ospedale o dal medico curante. L’apparecchiatura è in uso all’Asl di Vercelli dal primo lockdown ed è stata utilizzata su una ventina di piccoli pazienti e i loro familiari. Asl Vc è l’unica in Piemonte ad aver avviato una sperimentazione con queste specifiche tecnologie. La strumentazione, usata con facilità dai genitori tramite un’App gratuita, permette al medico di effettuare un check up a distanza, di raccogliere dati, documentazione fotografica e video in alta risoluzione, nel pieno rispetto delle norme sulla privacy. Tra i piccoli pazienti seguiti ci sono stati sette neonati nati da madre Covid positiva, e tre bimbi Covid positivi. “Con la telemedicina, grazie a questa nuova apparecchiatura – racconta Gianluca Cosi (nella foto), responsabile della Struttura Complessa di Pediatria dell’Asl Vercelli – con regolarità abbiamo effettuato visite a distanza ascoltando cuore e polmoni, valutando dinamica respiratoria, colorito, tono e reattività, temperatura e ossigenazione dei nostri piccoli pazienti. E’ un’applicazione che si è rivelata particolarmente utile per monitorare i neonati da madre Covid positiva nel post-dimissione per tutta la durata della quarantena e bambini Covid positivi dopo la dimissione dal reparto. Al progetto hanno collaborato attivamente anche alcuni Pediatri di famiglia della nostra ASL.Il progetto è partito in ambito Covid, ma potrebbe trovare applicazione anche in altre aree di intervento, quali il monitoraggio a domicilio di bambini con patologie croniche a rischio evolutivo, il monitoraggio durante cambiamenti del programma terapeutico di bambini seguiti presso gli ambulatori specialistici del reparto di Pediatria e per coloro che abitano in aree montane, lontane dall’ospedale, allargando lo spettro dell’’ospedale a casa’ oltre la Pediatria”.

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