Print Friendly, PDF & Email

Chi ha avuto in passato l’infezione da SARS-CoV-2, ha una maggiore risposta anticorpale già dopo la prima dose di vaccino ad mRNA. Questo il risultato di uno studio promosso dal Papa Giovanni XXIII e pubblicato sulla rivista “Journal of Medical Virology”. Lo studio suggerisce che, ai fini dell’immunizzazione, possa essere sufficiente una sola dose di vaccino per i soggetti guariti.

Lo studio ha coinvolto 184 operatori sanitari che lavorano negli ospedali dell’ASST Papa Giovanni XXIII e che hanno ricevuto la vaccinazione a febbraio e marzo nella prima fase della campagna vaccinale, riservata agli operatori della sanità. Sono stati fatti due prelievi di sangue, rispettivamente subito prima della seconda dose di vaccino e 7-10 giorni dopo la seconda dose somministrata, a un campione di volontari che avevano avuto pregressa malattia da Covid-19, sintomatico o asintomatico. I dati sono stati raccolti ed elaborati grazie a una collaborazione tutta interna all’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, grazie alle competenze di medici ricercatori della Biobanca e dell’Unità SMeL 1 – Microbiologia e Virologia, al fondamentale contributo all’analisi dei risultati apportato dalle Malattie Infettive con Franco Maggiolo e al supporto della Medicina del Lavoro per la parte di arruolamento del personale.

“E’ stato determinato il livello quantitativo di anticorpi anti-proteina Spike, quella che permette l’entrata del virus all’interno delle cellule umane. Il dato è stato messo a confronto con quello dei soggetti che non avevano contratto la malattia – ha spiegato Annapaola Callegaro, ‘principal investigator’ dello studio, responsabile della Biobanca e delle attività di virologia per la UOC SMeL 1- Microbiologia e Virologia del Papa Giovanni XXIII -. Nei soggetti con pregressa malattia da Covid-19 la risposta anticorpale già dopo la prima dose si è dimostrata 10 volte superiore a quella sviluppata, dopo la seconda dose, da chi non ha mai avuto l’infezione”.

In particolare in chi ha avuto la malattia la mediana degli anticorpi anti-spike con una sola dose è 30.527 U/ml ed in chi ha avuto l’infezione solo asintomatica la mediana anticorpale è pari a 19.367 U/ml. In entrambi i casi i valori degli anticorpi sono molto più alti rispetto a quelli ottenuti dal prelievo sugli operatori che hanno ricevuto entrambe le dosi vaccinali, come da raccomandazione delle autorità nazionali ed internazionali e che non avevano avuto l’infezione da SARS-CoV-2.
La conclusione cui sono arrivati i ricercatori del Papa Giovanni è che la prima dose possa fungere da ‘booster’, cioè una sorta di spinta immunologica in chi ha avuto una pregressa infezione. Questa risposta anticorpale, tra l’altro, non dipende dalla distanza temporale dell’infezione ed è comunque presente, seppure con livelli anticorpali inferiori, nei soggetti con precedente malattia asintomatica.

In conclusione lo studio suggerisce che per le persone che hanno avuto l’infezione naturale una sola dose di vaccino a mRNA sembra essere sufficiente per raggiungere l’immunità. Se confermata con studi più ampi, questa informazione potrebbe essere presa in considerazione per modificare l’attuale programmazione della somministrazione delle dosi di vaccino anti Covid-19. La scelta di riservare a chi ha già sviluppato la malattia una sola dose di vaccino, anziché due, avvicinerebbe la conclusione della campagna vaccinale massiva.

Share Button