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Dal 20 aprile la ASST Monza, prima in Lombardia, ha accompagnato le dimissioni dei pazienti Covid con la suite di tele-monitoraggio prevista
nella gara ARIA.
“Insieme al fornitore, dopo una breve formazione sul campo, ci siamo recati nel reparto di Malattie Infettive ed è stato bello poter dire ai nostri pazienti che li stiamo accompagnando a casa con un livello di sicurezza in più per loro”, afferma il Direttore Generale della ASST Monza Mario Alparone. “Collegheremo a breve questo monitoraggio con un ambulatorio di
follow up per valutare le conseguenze cliniche nel medio termine della malattia nei casi di dimissione più delicati collegandoli a questa opportunità tecnologica”.
Il servizio di tele-monitoraggio dei pazienti Covid, in isolamento domiciliare o dimessi dopo un ricovero ospedaliero, è stato istituito con DGR 2386 del
23/03/2020, ed assegnato con gara ARIA, al fine di garantirne una sorveglianza strutturata su tutto il territorio regionale.
I pazienti potranno essere inseriti nel percorso anche dai medici ospedalieri. È previsto un periodo di sorveglianza attiva garantita dalle centrali mediche attraverso un sistema di monitoraggio costituito da uno smartphone connesso a strumenti di rilevazione dei parametri di salute. I pazienti verranno sorvegliati per un periodo minimo di 14 giorni. Al termine del servizio i pazienti eseguiranno i tamponi previsti dalle procedure per accertarne la negatività al virus.
Le prime due pazienti che hanno beneficiato di questo supporto clinico in regione Lombardia sono state due pazienti in dimissione dall’Ospedale San Gerardo di Monza. La prima è un donna di 43 anni, già portatrice di altre patologie, che è stata ricoverata nel reparto di Malattie Infettive per infezione da Covid-19. Ora è in buone condizioni generali ma, vista la fragilità del caso e la patologia di base, necessita di un accurato monitoraggio a domicilio.
La seconda paziente è una donna di 66 anni ricoverata per polmonite che, malgrado la negatività al tampone Covid, ha reso necessaria una ventilazione non invasiva. Vista la fragilità del quadro clinico anche questa paziente necessita di un monitoraggio domiciliare.

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