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La Direzione della ASSL di Nuoro, con Determinazione del Direttore d’Area n. 1905 del 14 dicembre 2020, ha provveduto alla acquisizione di 50 dispositivi di tele-monitoraggio da mettere nella disponibilità delle Unità Speciale di Continuità Assistenziale dell’ASSL di Nuoro per l’assistenza di pazienti COVID+.

Il dispositivo, nato per tenere sotto controllo l’insidiosa Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, si sta rivelando utilissimo nel monitoraggio dell’altrettanto insidioso COVID-19.

Un sistema innovativo che, è bene ricordarlo, parla anche sardo, visto che tutto è partito nel 2012 da uno studio di ricerca condotto in collaborazione con il Policlinico dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, il Laboratorio di Sistemi di Elaborazione e BioInformatica della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria della medesima università e la allora ASL di Lanusei.

Nel kit sono inclusi una APP che va installata sullo smartphone del paziente o di chi eseguirà per lui le misurazioni, e un pulsi-ossimetro che si avvale della tecnologia bluetooth. Una volta installata, il paziente esegue tre misure al giorno con il pulsi-ossimetro bluetooth che si interfaccia automaticamente e autonomamente alla APP. La APP, in maniera del tutto trasparente e in completa autonomia, modella al suo interno il profilo del paziente e segnala ogni piccola variazione dello stato di salute del paziente.

«Tramite l’utilizzo di questi dispositivi – commenta Grazia Cattina – è possibile un controllo più accurato della malattia con un miglioramento della qualità di vita del paziente e dei suoi familiari. È nostra intenzione, in caso di conferma di questi risultati attesi, procedere ad un incremento del numero dei dispositivi da mettere nella disponibilità delle USCA per migliorare l’assistenza domiciliare ai nostri assistiti».

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