argenx annuncia la nomina di Francesca Caprari a Head of Market Access & Government Affairs Italy, rafforzando ulteriormente il proprio leadership team in una fase di crescita e consolidamento della presenza dell’azienda nell’ambito delle malattie autoimmuni gravi e delle malattie rare.
Francesca Caprari porta in argenx oltre 25 anni di esperienza nel settore healthcare, maturata in aziende leader sia nell’industria dei medical devices sia nell’industria farmaceutica, tra cui Medtronic, Sorin Group, Glaxo Wellcome, Celgene, Sanofi e Alexion Pharmaceuticals.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto ruoli di leadership a livello nazionale e globale nell’ambito del Market Access, HTA, HEOR, Government Affairs, Public Affairs e Patient Advocacy, contribuendo allo sviluppo di strategie di accesso, iniziative di health policy e programmi finalizzati a favorire un accesso equo e tempestivo all’innovazione terapeutica.
Nel suo nuovo ruolo, Francesca lavorerà a stretto contatto con il leadership team italiano, le funzioni aziendali e gli stakeholder del sistema salute per contribuire alla realizzazione della visione di argenx in Italia e supportare percorsi di accesso equi e appropriati per i pazienti e le famiglie che possono beneficiare delle terapie innovative dell’azienda.
“L’ingresso di Francesca in questa funzione strategica rappresenta un’importante tappa nel percorso di crescita di argenx”, dichiara Fabrizio Celia General Manager argenx Italy. “L’Italia è un Paese chiave nel nostro settore e siamo convinti che la sua esperienza, insieme alla sua conoscenza del sistema salute, contribuirà a supportare la nostra ambizione di portare innovazione terapeutica ai pazienti che ne possono beneficiare e alle loro famiglie”.
“Sono entusiasta di entrare a far parte di argenx, un’azienda che sta ridefinendo l’innovazione in immunologia attraverso una forte visione centrata sui pazienti,” afferma Francesca Caprari. “Non vedo l’ora di collaborare con il team e con gli stakeholder esterni per contribuire allo sviluppo di soluzioni sostenibili e accelerare la disponibilità di terapie trasformative per i pazienti in Italia.”


