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Un percorso omogeneo di presa in carico del paziente diabetico, messo a punto dall’Ulss 6 Euganea, che ha ideato un approccio “snello” di trattamento di quanti sono affetti da quel killer silenzioso che è il diabete, si è aggiudicato il “Lean Healthcare e Lifescience Award 2020” – sezione “Percorsi territoriali, gestione dalla cronicità e attività domiciliare”, il premio rivolto ai migliori progetti di riorganizzazione nel mondo Healthcare e Lifescience. La competizione, organizzata da Fiaso, Federsanità Anci, Aiop, Telos Management Consulting e Università di Siena con il patrocinio di Farmindustria, Confindustria Dispositivi Medici, IN.GE.SAN, SIMM, AOPI, SIFO, era rivolta ad Aziende sanitarie pubbliche e private e Aziende appartenenti ai settori Pharma e Medical device. Il progetto vincitore, targato Ulss 6, costato sei mesi di lavoro di un apposito team aziendale e realizzato con la preziosa collaborazione dei medici di medicina generale, propone un modello unico e ottimizzato per la cura del diabete di tipo 2 e affronta, con logica di sistema, il percorso di cura complessivo, i costi per l’organizzazione sanitaria e gli esiti di salute. Per giungere a tale modello si è provveduto a declinare il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale regionale per il paziente con diabete di tipo 2 a livello aziendale al fine di definire l’iter della presa in carico attraverso il coinvolgimento di tutti i servizi a cui l’assistito può accedere, scegliendo le migliori pratiche presenti nelle territorio Ulss. L’aspetto innovativo del progetto sta nell’aver adottato strumenti di lean management, il “metodo Toyota” che ha consentito alla famosa casa giapponese di diventare la più importante azienda di produzione di automobili nel mondo. Il lean management, già approdato da tempo nella gestione delle sale operatorie e delle attività nell’ambito ospedaliero, è stato questa volta declinato in un contesto territoriale di grande rilevanza quale la gestione del paziente diabetico di tipo 2. In Ulss 6 gli assistiti affetti da diabete sono circa 54mila, di cui 51mila affetti da diabete di tipo 2, ma i dati di letteratura indicano che presumibilmente i dati reali della malattia abbiano una prevalenza di almeno il 7% sulla popolazione generale. “Siamo orgogliosi del riconoscimento nazionale ricevuto: con questo progetto, ora in fase di attuazione, intendiamo – dichiara il Direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – rendere più efficace la cura del paziente diabetico, migliorando il suo stato di salute e la sua qualità di vita, nello stesso tempo con un miglior utilizzo delle risorse. La metodologia lean si presenta come un asset strategico fondamentale da cui partire per affrontare l’emergenza di oggi, e ripensare la Sanità di domani”.

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