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Un nuovo programma informatico, per ora utilizzato solo in tre strutture ospedaliere italiane, è stato adottato dall’ufficio controllo di gestione e dal servizio informatico, e presentato agli operatori dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. L’obiettivo è quello di fornire una specie di bussola che indica alla struttura come arrivare all’obiettivo dell’appropriatezza dei ricoveri e alla migliore efficienza e snellimento dei servizi. Il cruscotto direzionale, come ha sottolineato il direttore generale Emilio Duca nella introduzione del progetto, presentato nella sala convegni Rita Levi-Montalcini, servirà “per dare la possibilità di cambiare rotta e apportare i giusti correttivi in tempo reale di fronte ai principali indicatori dell’attività assistenziale”.
Un’attenta platea di Primari e Coordinatori delle professioni sanitarie ha colto tutte le novità di un progetto di analisi delle performance sanitarie, come hanno ribadito Piero Rosi, Marco Mencacci e Fabrizio Ruffini dello staff della direzione. Il programma si pone come obiettivo quello di permettere alle strutture complesse di raggiungere i risultati assistenziali concordati con la direzione aziendale in sede di budget. E’ stato rilevato che analizzando le varie opportunità , il cruscotto permette di individuare in tempo reale oltre al risultato dell’attesa pre-operatoria, il tempo medio di degenza, il numero e i tempi delle consulenze specialistiche di cui ciascuna struttura si avvale. Nel caso in cui il dato indicherà scostamenti significativi, lo strumento permetterà di procedere a correttivi tempestivi. Per approfondire tutte le opportunità offerte dalla nuova procedura, che sarà operativa fin da gennaio del 2018, è stato previsto un piano di formazione aziendale. “In un sistema sanitario che obbliga tutti a continui cambiamenti per essere efficienti e soddisfare meglio le richieste dei cittadini, il nuovo strumento di gestione rappresenta una sorta di bussola tecnologica dalla quale non si può più prescindere”, ha sottolineato il dg Duca durante la presentazione agli operatori. Sempre Duca, utilizzando una citazione di Seneca, ha concluso dicendo che “non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

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