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Un nuovo modo coinvolgente e scientifico per comunicare la prevenzione e per ricordarci l’importanza dei calendari vaccinali in un contesto stravolto dalla pandemia. Perché trascurare le abituali misure di prevenzione rischia di provocare effetti collaterali devastanti e avere un impatto a lungo periodo. È questa la nuova sfida lanciata da Sanofi Pasteur con la terza edizione del suo contest e hackathon #PerchéSì, il progetto di co-creazione che coinvolge le scuole di specializzazione di igiene nello sviluppo di campagne di comunicazione scientifiche, autorevoli, efficaci e social. Il lancio dalla Scuola Holden di Torino, che entra quest’anno nel progetto in veste di partner con una lectio del fondatore e “preside” della scuola Alessandro Baricco.
Quest’anno i partecipanti dovranno creare forme e strumenti di comunicazione innovativi per veicolare in modo efficace la necessità di non trascurare le vaccinazioni “di routine” e rispettare le scadenze vaccinali dei programmi ministeriali, evitando che l’emergenza pandemica porti a trascurare queste preziose azioni di prevenzione. Secondo un sondaggio di UNICEF, OMS e Gavi ben tre quarti degli 82 Paesi monitorati hanno riportato interruzioni nei loro programmi di immunizzazione, mentre sempre WHO e UNICEF hanno dichiarato che il 2020 potrebbe aver segnato la prima diminuzione in 28 anni del tasso di immunizzazione tra i bambini. Non a caso OMS e Calendario per la vita hanno indicato lo stravolgimento dei calendari vaccinali come una delle insidie maggiori che negli ultimi mesi si sono celati sotto la tragedia della pandemia.
Secondo la survey realizzata da Tree, altro partner dell’iniziativa, e svolta per Sanofi Pasteur a dicembre 2020 con gli operatori sanitari impegnati in prima linea nella lotta contro il COVID-19 e già partecipanti alle prime due edizioni di #PerchéSì, il 75% dei rispondenti ha dichiarato che i cittadini hanno lamentato scarsa affidabilità delle informazioni provenienti dai media in materia di vaccini. Non a caso, 1 operatore su 2 ha indicato che la priorità principale durante e dopo la pandemia è stata quella di sensibilizzare le persone sui pericoli e sulle pratiche di prevenzione. Ma c’è di più. Ben 7 operatori su 10 reputano i social la prima scelta tra gli strumenti da schierare per comunicare il valore della vaccinazione, seguiti da comunicazioni personalizzate in base al target. Da qui la necessità di ripensare al modo di dialogare con le persone su tematiche così importanti.
Da marzo fino ai primi giorni di maggio sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione. I partecipanti al contest e all’hackathon virtuale lavoreranno insieme fino a ottobre 2021 per poi lasciare spazio alla giuria per la valutazione. La giuria è presieduta da Antonio Ferro, presidente SITI, e coinvolge Stefano Milano, Paolo Iabichino, Andrea Rossanese, Anna Odone, Tommasa Maio, Vera Gheno. Si esprimerà a fine ottobre e decreterà la squadra vincitrice del master formativo alla Scuola Holden sul ruolo dello storytelling, con un dettaglio anche nella salute.

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