Dalla terapia intensiva al domicilio, dalla riabilitazione cardiologica alle patologie pediatriche: al via domani il VI Congresso Internazionale di Fisioterapia Cardiorespiratoria organizzato da ArIR, Associazione Riabilitatori dell’Insufficienza Respiratoria, in programma fino a domenica 10 maggio all’NH Congress Center di Assago (Milano), che metterà a sistema diversi settori e branche di medicina per una tre giorni di formazione, confronto e networking.
Al centro il tema della fisioterapia cardiorespiratoria di precisione applicata nei diversi ambiti della pratica clinica, dalla terapia intensiva alla riabilitazione cardiologica, dalla gestione delle patologie neuromuscolari all’area pediatrica, dall’esercizio fisico alla disostruzione bronchiale e alla ventilazione non invasiva.
La manifestazione approfondirà anche l’impiego di strumenti e tecnologie innovative che stanno ridefinendo il ruolo del fisioterapista cardiorespiratorio, nonché le opportunità offerte dalla tele-riabilitazione e dalla telemedicina, con una costante attenzione alla qualità della presa in carico e alla continuità assistenziale.
Saranno molte le sessioni congiunte realizzate in collaborazione con associazioni di categoria italiane e internazionali, a testimonianza della natura multidisciplinare e del respiro europeo e internazionale dell’evento. Il Congresso vedrà infatti il coinvolgimento di AIMS – Associazione Italiana di Medicina del Sonno, SIMRI – Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili, AIPO – Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, FNOFI – Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti, e di SEPAR – Sociedad Española de Neumología y Cirugía Torácica.
Uno dei temi chiave del dibattito del Congresso di quest’anno è infatti la necessità di una sempre maggiore sinergia tra medici, fisioterapisti e tutti i professionisti sanitari per permettere ai pazienti di accedere a cure adeguate, sia nel pubblico che nel privato.
Andrea Lanza, Presidente di ArIR, ha commentato: “Il Congresso Internazionale di Fisioterapia Cardiorespiratoria ArIR è arrivato alla sesta edizione anche grazie alla grande partecipazione che negli anni abbiamo raccolto da parte delle associazioni scientifiche italiane e internazionali, a testimoniare l’importanza che il dialogo tra le diverse figure sanitarie ha nel valorizzare le competenze specifiche di ciascun professionista, migliorare gli esiti clinici e rendere il sistema più sostenibile. In un contesto sanitario sempre più complesso, è solo attraverso la collaborazione e la sinergia tra diverse figure professionali che possiamo offrire ai pazienti un’assistenza realmente centrata sui loro bisogni. La collaborazione multidisciplinare non è soltanto un valore organizzativo, ma una vera e propria responsabilità etica verso le persone che assistiamo: siamo felici di vedere come il mondo della fisioterapia cardio-respiratoria e della medicina in generale stia rispondendo agli stimoli che ArIR lancia nell’organizzazione dei congressi internazionali”.


