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Nuove comunicazioni wireless, neuroscienza, bionica e Intelligenza artificiale per creare la prima piattaforma di comunicazione wireless nel corpo ad alta velocità, senza batteria, in grado di connettere Cervello-Macchina-Corpo. È questo l’obiettivo del progetto europeo B-CRATOS “Wireless Brain-Connect inteRfAce TO machineS”, dalla durata quadriennale e finanziato attraverso un FET-Open Challenging Current Thinking. Il progetto è coordinato da Uppsala University e vede la partecipazione dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, con il gruppo di Human-Robot Interaction coordinato dal ricercatore Marco Controzzi.
Il progetto punta a sviluppare una interfaccia cervello-macchina senza fili con l’obiettivo di collegare il sistema nervoso per stimolare varie funzioni, principalmente protesi. B-CRATOS punterà a superare le principali sfide relative al consumo energetico, alle batterie e alla larghezza di banda di trasmissione dei dati attraverso una rivoluzionaria tecnologia di comunicazione wireless bidirezionale senza batteria. L’innovazione principale sulla quale lavoreranno i ricercatori è che la trasmissione delle informazioni e degli stimoli sensoriali avverrà nel corpo stesso, nel sottile spazio tra la pelle e lo strato muscolare, e non attraverso fili. Ciò sarà possibile grazie all’impianto di elettrodi multicanale che serviranno per predire il movimento e per restituire stimoli sensoriali. La direzione è verso una tecnologia sempre meno invasiva per il paziente, passo fondamentale affinché la protesi sia percepita come parte del proprio corpo e non come un agente esterno.
“L’istituto di BioRobotica – commenta Marco Controzzi, ricercatore e responsabile del progetto per l’Istituto – coordinerà le attività di sviluppo della protesi di arto superiore sensorizzata. Lavoreremo all’ottimizzazione delle mani robotiche in sviluppo presso il nostro lab, integrandole con la pelle sensorizzata sviluppata da Uppsala University e con il sistema di encoding/decoding sviluppato da Links Foundation”.
“Il nostro obiettivo – dichiara Robin Augutine, coordinatore di B-CRATOS – è sviluppare una protesi in grado di compiere azioni senza essere connessa a un computer esterno. Questo è un passo fondamentale per creare una connessione diretta tra il braccio artificiale, la gamba o altra parte del corpo di una persona e il suo cervello in modo che possa percepire la sua presenza e sperimentare il controllo su questa parte del corpo”.
B-CRATOS riceverà un finanziamento complessivo di circa 4,5 milioni di euro e riunisce sette partner europei provenienti dai settori dell’Università, degli Istituti di ricerca e delle imprese: Uppsala University, Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, Sinano InstituteBlackrock Microsystems Europe GmbH, LINKS – Leading Innovation & Knowledge for SocietyDeutsches PrimatenzentrumNorwegian University of Science and Technology.

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