Al via il primo laboratorio di realtà virtuale e analisi di movimento in Italia

img Il GRAIL – Gait Real-time Analysis Interactive Lab è un sistema di medicina riabilitativa che consente l’acquisizione di dati, la valutazione e la riabilitazione mentre il paziente esegue esercizi in un ambiente di realtà virtuale immersivo e integrato.
Il Grail è stato installato per la prima volta in Italia presso l’Istituto Scientifico Medea – La Nostra Famiglia di Bosisio Parini (Lecco).
Si tratta di un laboratorio interattivo in cui il soggetto viene immerso in realtà virtuali e ambienti naturali di camminata. E’ costituito da una piattaforma dinamica con un tapis roulant a doppia cinghia, un sistema di rilevazione del movimento a 10 telecamere ottiche, tre videocamere e un complesso software che gestisce e rende flessibile l’intero sistema. L’integrazione con uno schermo cilindrico a 180° immersivo, sul quale vengono proiettati diversi ambienti di realtà virtuale, permette al soggetto di eseguire esercizi in un ambiente naturale arricchito e crea condizioni di stimolo multisensoriale.
Grazie al Grail sarà possibile acquisire dati di cinematica e di cinetica e valutare la performance motoria del soggetto: il tutto in un ambiente di gioco virtuale e in tempo reale. I parametri sono infatti disponibili durante la sessione, sia come feedback al paziente, sia come supporto al riabilitatore. Inoltre il rapporto sulla camminata è disponibile immediatamente al termine della sessione di lavoro, grazie ad uno strumento di elaborazione off-line che fornisce un’analisi approfondita e interattiva dei dati. Altri punti di forza del sistema sono il movimento della pedana in direzione longitudinale e laterale, che permette di identificare e di quantificare le strategie di compensazione o la stabilità dinamica, e la modalità a velocità autogestita, che permette al soggetto di camminare alla velocità che preferisce, con la pedana e l’ambiente di realtà virtuale perfettamente sincronizzati.
L’esiguità di indicazioni puntuali sull’utilizzo della strumentazione su soggetti di età pediatrica richiede infatti una prima fase di caratterizzazione del sistema e delle sue potenzialità. In letteratura vi sono solo pochissimi studi che riguardano la fattibilità nel bambino con paralisi cerebrale infantile e l’efficacia in soggetti adulti amputati e protesizzati. Inizialmente verrà quindi valutata l’adattabilità all’ambiente di realtà virtuale in soggetti sani volontari. In seguito verrà identificato un piccolo gruppo di pazienti che saranno sottoposti a un esame del cammino.

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