La riabilitazione a seguito di una grave cerebrolesione acquisita è un percorso complesso che punta al massimo recupero funzionale del paziente, con l’obiettivo di restituirgli autonomia e qualità della vita. Tra le esigenze più sentite dai pazienti c’è quella di ritornare a guidare: un passaggio importante per il reinserimento sociale e lavorativo, che contribuisce in modo significativo al benessere emotivo e alla fiducia in sé stessi.
Il Centro Cardinal Ferrari KOS di Fontanellato ha sviluppato un innovativo programma per il ritorno alla guida che integra competenze cliniche avanzate e tecnologia all’avanguardia, con al centro l’uso di un simulatore di guida basato su realtà virtuale, tra i pochi disponibili in Italia.
Grazie a questa tecnologia avanzata, è possibile allenare e valutare competenze chiave come la coordinazione, l’attenzione, i riflessi e l’orientamento spaziale. Il simulatore, immersivo e interattivo, introduce situazioni impreviste rendendo l’allenamento più simile alla guida reale e più efficace sul piano riabilitativo. Tra le tecnologie utilizzate anche il Retimax, un sistema di stimolazione foto-retinica che lavora sulla corteccia occipitale, utile per migliorare le capacità visive, fondamentali ai fini della revisione della patente.
“A differenza del modello precedente, che aveva solo funzione valutativa, questo simulatore integra una componente riabilitativa vera e propria. Permette di affrontare esercizi di crescente complessità, sempre sotto la supervisione di un team multidisciplinare”, spiega la dottoressa Donatella Saviola, direttore clinico del Centro Cardinal Ferrari KOS.
Il programma include anche una fase pratica su strada, in collaborazione con un istruttore di guida che segue il Centro Cardinal Ferrari da molti anni. L’intero percorso viene personalizzato in base alle condizioni e ai progressi del paziente, con un’attenzione particolare all’adattamento del veicolo, alla gestione delle pratiche per il rinnovo della patente e all’accesso agli incentivi per l’acquisto di auto adattate. Il programma è gestito da un’équipe multidisciplinare composta da medici, fisioterapisti, psicologi, psicomotricisti, tecnici ortopedici esperti in adattamenti di guida e istruttori specializzati. Anche il caregiver viene coinvolto attivamente, diventando parte integrante del percorso terapeutico.
Grazie a questo approccio innovativo e personalizzato, il Centro Cardinal Ferrari ha già accompagnato con successo oltre 200 pazienti nel ritorno alla guida, contribuendo in modo significativo al recupero della loro autonomia e al miglioramento della qualità della vita.
Le gravi cerebrolesioni acquisite sono lesioni cerebrali severe che si verificano dopo la nascita e non sono dovute a condizioni congenite o degenerative. Queste lesioni possono essere causate da vari fattori, tra cui traumi cranici, ictus, infezioni o tumori cerebrali. Le persone che subiscono gravi cerebrolesioni acquisite, poiché spesso sperimentano stati di coma, nel momento del recupero della coscienza, possono presentare compromissioni su diversi livelli: fisico, comportamentale e cognitivo con conseguenti compromissioni nella respirazione autonoma, nella nutrizione, nell’articolazione del linguaggio e dei movimenti e nella regolazione emotiva.


