A Siena approda il microscopio laser focale per la diagnosi dermatologica

Diagnosi accurate e non invasive, per osservare con estrema precisione tutte le lesioni e patologie della pelle, in maniera immediata e senza necessariamente ricorrere ad asportazione chirurgica e biopsia cutanea. Sono le funzionalità più rilevanti del nuovo “microscopio laser confocale” presentato e operativo all’interno della UOC Dermatologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. Lo strumento, unico nel suo genere in Toscana, consente infatti di studiare in profondità i vari strati della pelle, osservando “in vivo” qualsiasi tipo di lesione cutanea, dalla neoplasie tra cui melanomi e carcinomi, alle infiammazioni, alle malattie a carattere infettivo come la scabbia e le micosi.
«Ci sono settori della medicina, come la dermatologia, in cui la tecnologia rappresenta un fattore imprescindibile per rispondere alle esigenze di cura dei pazienti – ha detto il direttore generale dell’Aou Senese, Valtere Giovannini -. Grazie a questo moderno strumento rispondiamo a questa necessità: si tratta di un dispositivo indispensabile per dare risposte certe e in tempi rapidi ai nostri pazienti». Oltre al direttore generale Valtere Giovannini, hanno partecipato alla presentazione del nuovo strumento il rettore dell’Università degli studi di Siena, Francesco Frati, il prorettore alla sanità, professor Ranuccio Nuti, insieme a tutti i professionisti del settore che collaborano con la UOC Dermatologia.
«Questa tecnologia, particolarmente utile nel campo dell’oncologia dermatologica, ci permette di eseguire diagnosi molto accurate, senza effettuare biopsie in prima battuta – ha spiegato il professor Michele Fimiani, direttore della UOC Dermatologia -. In particolare, per quanto riguarda le lesioni melanocitarie, consente di analizzare con estrema precisione l’evoluzione delle lesioni stesse, valutandone gli aspetti di pericolosità e quindi decidere in maniera rapida sull’eventuale asportazione chirurgica. Lo strumento potrà anche essere molto utile per la stessa rimozione chirurgica delle neoplasie, in quanto consente di poter individuare con estrema precisione gli esatti margini della lesione, assicurando così una rimozione completa del tumore. Questo approccio chirurgico radicale, conosciuto come chirurgia di Moss, viene praticato oggi solo in pochi centri in Italia».
«Si tratta di una grande innovazione nel campo della diagnosi non invasiva delle lesioni cutanee – aggiunge il professor Pietro Rubegni, della UOC Dermatologia -. Il microscopio laser confocale permette una visione in profondità della cute, accurata quasi come un’indagine istologica e, per di più, senza invasività. Un deciso passo in avanti che ha aperto un mondo nuovo nella dermatologia oncologica, consentendo di essere sempre più precoci nel riconoscimento del melanoma ed evitando inutili asportazioni di nei non pericolosi. E’ estremamente utile – prosegue Rubegni – anche nel campo delle malattie infiammatorie, di quelle infettive e soprattutto nella ricerca scientifica, dove collaboriamo con la Bioingegneria e l’ingegner Gabriele Cevenini, direttore UOC Programmazione. Vedere cosa succede all’interno della nostra cute, anche durante la somministrazione di specifiche terapie, apre prospettive estremamente specializzanti e professionalizzanti nel campo della dermatologia moderna. Ultimo, ma non meno importante, questo strumento è dotato di supporti specifici per l’analisi anche delle mucose genitali, congiuntivali e del cavo orale, anche in questo caso evitando di dover ricorrere ad asportazioni e biopsie spesso complesse ed invalidanti in queste sedi delicate. E, in ottica di multidisciplinarità – conclude Rubegni – sarà di fondamentale importanza non solo in campo oncologico ma anche per altre specialità come quella chirurgica, maxillofacciale, oculistica, ginecologica ed odontostomatologica. Vale la pena ricordare, inoltre, che ad oggi in toscana questo strumento è presente solo presso il nostro ospedale e che nella Dermatologia di Siena opera la dermatologa Elisa Cinotti che è riconosciuta tra le più note ricercatrici nel campo della microscopia confocale a livello internazionale».

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