Selezionare e finanziare i migliori progetti che, attraverso le tecnologie digitali, si dimostrino realmente efficaci nel migliorare qualità di vita, assistenza terapeutica e outcome dei pazienti affetti da HIV, patologie del fegato, infezioni fungine invasive e patologie oncoematologiche. È questo l’obiettivo del Digital Health Program, il Bando di concorso promosso da Gilead dal 2016 con cui l’azienda promuove l’innovazione digitale 100% Made in Italy che possa avere ricadute realmente efficaci su chi è affetto dalle patologie oggetto del Bando.
Il Digital Program è aperto sia a ricercatori di Enti di ricerca e cura italiani, pubblici e privati sia ad Associazioni di Pazienti e di cittadini. I progetti, per essere ammessi, devono riguardare servizi e strumenti in grado di aiutare il paziente a monitorare il percorso terapeutico, a migliorare l’aderenza alla terapia e a prendere consapevolezza della malattia. A questi temi si aggiunge quello della prevenzione dei comportamenti a rischio di infezione, tema cruciale per contribuire a contenere la diffusione di patologie come HIV ed epatite C. Ammessi anche progetti che facilitino il networking locale/regionale tra medici e strutture sanitarie per la diagnosi, l’assistenza e la cura del paziente.
La presentazione dei progetti potrà avvenire dal 26 marzo all’11 maggio accedendo a www.digitalhealthprogram.it dove sono disponibili le informazioni sulle modalità di partecipazione.
200mila euro le risorse economiche messe a disposizione da Gilead per finanziare i progetti più meritevoli tra quelli che verranno presentati. Uno stanziamento che si aggiunge al mezzo milione di euro assegnato nei primi due anni di vita del Digital Program e che ha consentito la realizzazione di 14 progetti di e-health tutti italiani. La valutazione dei progetti e la scelta dei vincitori sarà affidata alla Commissione giudicatrice del bando composta da esperti indipendenti e avverrà in base a parametri definiti quali originalità, fattibilità, rapporto costo/risultati e grado di innovazione tecnologica. Una particolare attenzione verrà data ai progetti che prevedono la collaborazione tra più Enti, ai progetti co-finanziati e a quelli che prevedano la fase di valutazione dei risultati e dell’efficacia dei servizi o degli strumenti proposti.
Il tema dell’efficacia è centrale nel bando. Da un lato infatti ai proponenti viene richiesto di indicare i parametri con cui verrà valutata l’efficacia degli strumenti e dei servizi presentati. Dall’altro sono ammessi al bando anche progetti che analizzano l’efficacia di servizi e strumenti di digital health già esistenti.
“Quello dell’efficacia è un tema estremamente importante quando si parla di Digital Health, sottolinea Eugenio Santoro, Membro della Commissione giudicatrice del Bando e Ricercatore del Laboratorio di Informatica dell’IRCCS -Istituto Mario Negri di Milano. Se è vero che attualmente tra il 20 e il 30 per cento dei cittadini impiega applicazioni per la salute disponibili sullo smartphone è altrettanto vero che solo di poche è provata l’efficacia con metodo scientifico e rigoroso. Va da sé che va presa in considerazione solo quell’innovazione che può davvero fare la differenza nella gestione della salute scartando quella priva di efficacia. E per far questo occorre un’analisi attenta e accurata dei risultati ottenibili e ottenuti. Il bando di Gilead è particolarmente attento a questo aspetto.”
Tra i premi previsti dal bando vi è anche il Premio speciale all’Etica “Mauro Moroni”: 1 premio da 5.000 euro che verrà assegnato al progetto più valido dal punto di vista della gestione delle criticità etico-giuridiche che si possono presentare nella realizzazione del progetto. Tra queste, ad es., il rispetto della normativa sulla privacy.
“I risultati ottenuti dai progetti premiati hanno consentito, grazie alle tecnologie digitali, un avanzamento delle conoscenze scientifiche e un miglioramento della qualità di vita dei pazienti affetti da patologie molto gravi, quali sono quelle dei bandi – sottolinea Valentino Confalone, General Manager di Gilead Sciences Italia. – Sono questi risultati che ci hanno motivato a proseguire anche quest’anno con il Digital Program, rinnovando così la nostra volontà di collaborazione con ricerca e associazionismo italiani nel segno dell’innovazione digitale in ambito scientifico, sanitario e assistenziale. E ciò coerentemente con quello che siamo: un’azienda che attraverso la ricerca scientifica sviluppa farmaci innovativi per migliorare salute e qualità di vita di chi è colpito da gravi patologie, come quelle oggetto dei bandi”.
Al via l’edizione 2018 del Digital Health Program


