Questo metodo all’avanguardia, sviluppato dai ricercatori Marzia Bedoni, Paolo Banfi, Alice Gualerzi, Luana Forleo, Francesca Rodà, Silvia Picciolini, Valentina Mangolini, Furio Gramatica e Agata Lax, permette di identificare rapidamente e con alta precisione il profilo specifico della malattia nei pazienti, superando i limiti delle tecniche diagnostiche tradizionali.
Vantaggi Chiave: Diagnosi Personalizzata e Riduzione dei Costi Sanitari
L’innovativo test salivare Raman offre numerosi benefici:
- Non invasivo e facilmente ripetibile: La procedura è semplice, indolore e ben tollerata dai pazienti, favorendo la compliance e la possibilità di monitoraggi frequenti.
- Riduzione dei costi sanitari: La diagnosi precoce e tempestiva, unita alla possibilità di interventi mirati, consente una significativa diminuzione dei costi sanitari complessivi.
- Medicina personalizzata: L’identificazione precisa del fenotipo della malattia fin dalle prime fasi permette di personalizzare i trattamenti terapeutici in base alle specifiche esigenze del paziente.
- Monitoraggio efficace dell’aderenza terapeutica: Il test può essere utilizzato per monitorare l’efficacia dei trattamenti e l’adesione del paziente alle terapie, ottimizzando i risultati e potenzialmente abbattendo i costi legati a terapie non ottimali, in linea con i principi della medicina di precisione.
Questa innovazione rappresenta un passo fondamentale verso una medicina sempre più personalizzata ed efficiente, con il potenziale di migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti affetti da patologie respiratorie croniche e di ottimizzare l’utilizzo delle risorse del sistema sanitario.
Ricerca Traslazionale: Dal Laboratorio al Paziente
La dottoressa Marzia Bedoni, responsabile del Laboratorio di Nanomedicina e Biofotonica Clinica di Fondazione Don Gnocchi, commenta con orgoglio il brevetto, frutto di anni di ricerca presso il LABION. L’obiettivo è validare l’analisi salivare Raman come metodo diagnostico affidabile per supportare i clinici nella personalizzazione dei trattamenti e nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti con malattie polmonari croniche.
Il dottor Paolo Banfi, pneumologo della Fondazione Don Gnocchi, sottolinea l’importanza della ricerca traslazionale in questo contesto, evidenziando come la sinergia tra il laboratorio e la clinica sia cruciale per una migliore gestione e cura dei pazienti respiratori.


