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Ospedale San Donato di Arezzo: installata la seconda nuova Tac di ultima generazione

A due mesi di distanza, arriva anche la seconda Tac all’Ospedale San Donato di Arezzo. Acquistata con fondi PNRR “Next generation EU”, è stata conclusa pochi giorni fa la fase di formazione del personale addetto. Il macchinario, in dotazione all’Unità operativa complessa di Radiologia, è entrato in attività dopo i necessari lavori di collaudo, sostituendo quello precedente.

Entrambi i modelli di Tac in funzione al PO di Arezzo garantiscono una velocità più elevata rispetto ai modelli della vecchia generazione, riducendo i tempi di esposizione e un minore impatto di radiazioni ionizzanti. Inoltre è una strumentazione che può vantare il supporto dall’intelligenza artificiale per produrre immagini ad altissima risoluzione.

“Nei sei mesi circa in cui il reparto di Radiologia del San Donato è rimasto con una sola Tac per l’esecuzione di esami esterni – sottolinea il dottor Duccio Venezia, direttore dell’UOC di Radiologia –, sono stati recuperati quasi 1000 esami Tac mediante l’attivazione di turni notturni dalle 20 alle 24. Grazie al grande sforzo che ha coinvolto tutto il reparto, siamo riusciti a soddisfare la maggior parte delle domande pervenute, in particolare quelle con classe di priorità U, B e D. Avere il nuovo macchinario ci consente di avere strumentazioni all’avanguardia. Avere diagnosi tempestive e sempre più accurate è fondamentale per la salute degli assistiti”.

“L’arrivo del secondo macchinario è un’ottima notizia – spiega la dottoressa Barbara Innocenti, Direttrice dell’ospedale – Siamo molto soddisfatti perché questo garantisce all’utenza una diagnostica dalle prestazioni sempre più elevate”.

La UOC Radiologia del San Donato diretta dal dottor Duccio Venezia, insieme all’equipe della UOSD NeuroRadiologia diretta della dottoressa Irene Grazzini e all’equipe della UOSD Radiologia Interventistica diretta dal dottor Pasquale Petruzzi, lavorerà su entrambe le nuove macchine Tac, tecnologicamente più avanzate, che, dopo una prima fase di rodaggio, andranno a regime già nei primi giorni di settembre. L’obiettivo è di produrre una media di 400 esami per esterni/oncologici al mese per ogni macchina e un numero maggiore rispetto al passato di esami diagnostico-terapeutici di Radiologia Interventistica.

La spesa per l’acquisto della nuova strumentazione è stata di oltre 500mila euro di fondi PNRR. Risorse che hanno finanziato la fornitura dell’apparecchiatura e i lavori di ristrutturazione per l’adeguamento della sala che ospita la nuova Tac.

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