Una recente tecnica endoscopica attivata presso l’Ospedale Fracastoro di San Bonifacio (Verona) dal dr. Gianmarco Bulighin, direttore dell’Unità operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, permette una visualizzazione molto dettagliata e precisa dei rami dell’albero biliare consentendo al gastroenterologo di risolvere situazioni che prima venivano demandate alla radiologia o trovavano risposta solo con interventi chirurgici. Si tratta di una procedura che utilizza un’apparecchiatura in grado di esplorare i rami epatici e pancreatici. Utilizza una sonda del diametro di poco più di 3 mm provvisto di telecamera e di un canale operatore che consente di effettuare biopsie per definire una precisa diagnosi e quindi interventi quali frammentazione e rimozione di calcoli utilizzando un particolare laser o un sistema elettroidraulico. Tali tipi di trattamento sono riservati solo a grossi calcoli quando non è riuscita la frammentazione meccanica. L’esplorazione visiva abbinata alla biopsia risulta essere la tecnica più sensibile e più specifica per la diagnosi di lesioni non definite dell’albero biliare e presenta un’accuratezza diagnostica che si avvicina al 90%. Indubbiamente è una tecnica riservata a casi selezionati che rappresentano solo una piccola parte dell’intensa attività endoscopica che interessa il distretto bilio-pancreatico. Il dr. Bulighin aveva iniziato a occuparsi di tali patologie bilio-pancreatiche nel 1991 presso ospedali inglesi dove aveva avuto l’opportunità di un primo approccio con apparecchiature analoghe. Si prevede che il successo dei primi casi trattati porti a un ulteriore incremento di tale attività grazie anche alla stretta collaborazione con la scuola di Specializzazione di Malattie Digestive dell’Università degli Studi di Verona.


